“Cosa ti hanno fatto? Cosa ti hanno fatto?” ha gridato la madre di Gianni Genna dopo avere visto e riconosciuto il cadavere del figlio adagiato a terra dietro un vecchio casolare, in fondo a una stradina tra le contrade Digerbato e Ciavolotto, nell’entroterra di Marsala.

Scene strazianti, con altri familiari, il padre, il fratello del giovane, che hanno gridato “Bastardi, bastardi!”. Il giovane ha il volto tumefatto e, per quanto gli investigatori non parlino, non ci sarebbero dubbi che si tratti di un omicidio.

Sul posto anche l’avvocato della famiglia, Luigi Pipitone: “Gianni era un ragazzo non violento – ha detto il legale – Aveva qualche piccolo problema, ma era buono”; il sostituto procuratore di Marsala, Giulia D’Alessandro, che coordina le indagini della polizia.

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