Silenzio e deserto. Una Sicilia sospesa aspetta, spaventata, il ciclone Harry. Il primo di tre giorni di allerta è passato con decine di interventi dei Vigili del fuoco, qualche danno dovuto al vento ma senza conseguenze apocalittiche, almeno fino ad ora. Ma le previsioni di piogge torrenziali, di venti forti e rischio di frane, smottamenti ed esondazioni entrano nel vivo proprio oggi martedì 20 gennaio
La Sicilia si tinge di rosso e arancione
L’ultimo bollettino della Protezione civile, quello attualmente in vigore fino alla prossima mezzanotte, parla di una Sicilia orientale tutta dipinta di rosso. Messina, Catania, Siracusa e Ragusa sono nel fulcro dell’allerta, le coste ioniche esposte sono i luoghi ritenuti più pericolosi. Taormina e Giardini Naxos hanno usato le ruspe per sollevare veri e propri muri di sabbia sule spiagge per contenere le mareggiate che sono attese, Marzamemi è stata evacuata. Il clima che si respira nei borghi più esposti è quello dell’attesa di un attacco imminente anche se in tanti sono convinti che alla fine si risolverà tutto in un nulla di fatto, in un allarme lanciato senza che il temuto ciclone causi davvero la devastazione temuta. Altri, invece, hanno paura e si barricano nelle case più all’interno.
Scuole e attività chiuse da Catania a Palermo
A Catania, dopo la chiusura delle scuole di ieri, oggi il sindaco Trantino ha chiuso anche negozi e uffici mantenendo sollo i servizi indispensabili. Chiusi parchi, ville, giardini, impianti sportivi. Anche a Palermo il sindaco Roberto Lagalla ha deciso di chiudere scuole, ville comunali, parchi pubblici. L’allarme da questa parte dell’Isola è “solo” arancione. Le conseguenze di Harry dovrebbero essere decisamente più contenute. La Protezione civile consiglia di uscire solo se necessario e comunque di passare lontani da alberi e cartelloni pubblicitari, di non usare monopattini, biciclette o motociclette.
Il peggio è atteso per oggi ma anche domani non sarà una giornata semplice, secondo le previsioni, con raffiche di vento anche a 60 chilometri orari in piena città






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