Il parlamentare nazionale di Fratelli d’Italia, Luca Cannata, ha chiesto chiarimenti all’Asp di Siracusa in merito alla grave carenza di medici dell’Unità operativa complessa di Medicina e Chirurgia d’accettazione e di urgenza – Macau – il vero fulcro del sistema di emergenza dell’ospedale unico Avola-Noto ed alla notizie contradditorie legate ad un possibile ritorno del reparto di Ortopedia al Trigona di Noto.
La partita su Ortopedia
Quello di Ortopedia è ormai da tempo un caso politico. Ai tempi della direzione di Alessandro Caltagirone, prima insomma del suo coinvolgimento nell’inchiesta sulla presunta corruzione nella sanità con al vertice l’ex presidente della Regione, Totò Cuffaro – ancora agli arresti domiciliari – , l’azienda aveva preso una strada: far rientrare Ortopedia ad Avola, dopo che il reparto era stato trasferito a Noto per l’emergenza Covid.
Mancano Rianimazione e Terapia intensiva a Noto
La ragione stava nel garantire maggiori garanzie ai pazienti, considerato che il presidio ospedaliero netino è sprovvisto del Reparto di Rianimazione e Terapia intensiva a differenza del Di Maria di Avola.
La mediazione alla Regione a settembre: Orto Geriatria al Trigona
Una scelta che aveva creato tensioni nella città barocca, nel timore di un ulteriore ridimensionamento della struttura, con uno sbilanciamento verso il Di Maria di Avola. A fine settembre si era trovata una soluzione, illustrata dall’assessore alla Salute, Daniela Faraoni, dall’allora dg Alessandro Caltagirone e dal deputato regionale forzista, Riccardo Gennuso: mantenimento dei posti letto di Ortopedia in area Geriatrica e l’avvio della cosiddetta Orto Geriatria, capace “di offrire, insieme alla Riabilitazione, un approccio multidisciplinare per i pazienti anziani con fratture patologie muscolo scheletriche”.
Fermi tutti: si torna indietro
All’inizio del mese, però, il presidente del Consiglio di Noto, Pietro Rosa, ha reso nota una comunicazione da parte della direzione dell’Asp di Siracusa, che, frattanto, è priva del suo direttore generale e si trova in fase commissariale. Secondo quanto fatto sapere da Rosa, il trasferimento di Ortopedia da Noto ad Avola “ha carattere esclusivamente transitorio ed è unicamente dettato dalle improrogabili esigenze logistiche e organizzative strettamente connesse all’esecuzione degli interventi di ammodernamento finanziati dal PNRR attualmente in corso presso la struttura ospedaliera di Noto”.
I chiarimenti di Cannata
Insomma, come nel gioco dell’oca, si torna indietro. E così entra in gioco Luca Cannata, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, ex sindaco di Avola, Comune governato dalla sorella, Rossana Cannata, che, nei giorni scorsi, ha depositato all’Ufficio di Gabinetto della presidente della Regione siciliana, un atto per chiedere all’Asp di spiegare la sua linea, sulla scorta di documenti ufficiali, su Ortopedia. In realtà, il deputato nazionale evidenzia che, allo stato, non emergono atti tali da giustificare il trasferimento temporaneo del reparto.
“Non emerge alcun trasferimento temporaneo”
“Da quanto si evince dalla nota ASP viene affermato che il trasferimento delle attività di Ortopedia e Traumatologia avrebbe carattere esclusivamente transitorio, in quanto connesso a esigenze logistiche e organizzativa legate agli interventi di ammodernamento P.O. Trigona”. finanziati dal PNRR presso il P.O Trigona” scrive Cannata.
“Tuttavia, da quanto risulta – aggiunge il deputato nazionale di FdI – dagli atti ufficiali aziendali, inclusi l’Atto Aziendale vigente e gli strumenti di programmazione sanitaria, non emerge alcuna previsione di temporaneità del trasferimento organizzativo delle attività di Ortopedia e Traumatologia. Al contrario, tali atti delineano un assetto in integrazione nel quale l’Ortopedia risulta strutturalmente collocata nell’ambito dell’area per acuti, volte rappresentato funzionale con le altre branche specialistiche per acuti, secondo un modello più come necessario anche da primari, dirigenti medici e personale sanitario”.
Asp bacchettata
Il deputato nazionale avole non comprende come “sia stato possibile qualificare pubblicamente il trasferimento come esclusivamente transitorio, in assenza per quanto risulta di atti, programmatori o deliberativi che ne definiscono con chiarezza durata, condizione e modalità di rientro delle attività presso il Trigona di Noto”.
Emergenza medici al Pronto soccorso
L’altra criticità, riportata nei giorni scorsi da BlogSicilia, riguarda la grave carenza di medici legata al Pronto soccorso come segnalato in una nota dal responsabile del reparto di Macau, Dario Chiaramida, il quale, chiedeva interventi urgenti al fine di scongiurare l’interruzione del servizio.
L’allarme del deputato di FdI
Nella sua richiesta di chiarimento, che ha il sapore della critica, il deputato nazionale di FdI evidenzia “le criticità rilevanti di natura organizzativa e di dotazione organica riferite all’area di Emergenza urgenza MCAU Pronto soccorso dei presidi Avola Noto tali da incidere sulla capacità effettiva di garantire continuità assistenziale, copertura dei turni e livelli di sicurezza adeguati”, per cui “tali criticità note vertici aziendali rendono ancora più necessario che le comunicazioni istituzionali e le scelte organizzative siano pienamente coerenti con la reale sostenibilità operativa e con gli assetti programmati al fine di evitare rappresentazioni potenzialmente fuorvianti e aspettative non corrispondenti alla concreta capacità di erogare dei servizi”






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