Il pallino del gioco lo ha sempre in mano lui: il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che, quando si parla di rimpasto e gli alleati spingono per un cambio di assetto, rimette la questione nel congelatore.

Il rimpasto congelato: la partita riaperta dopo le amministrative

La questione sembrava molto calda a giugno, dopo la conclusione delle 3 tornate amministrative in provincia, con il Mpa che spingeva per un nuovo assetto nell’amministrazione, prospettando un terzo assessore ma il sindaco e commissario regionale di Azione, ha rimandato tutto, “congelando” anche le ambizioni dei componenti della sua stessa lista, Francesco Italia sindaco. E ora? “In settimana dovrebbe esserci il rimpasto” sentenzia un’autorevole fonte della maggioranza di Italia: tutto è possibile ma non tutte le indiscrezioni convergono su questa linea soprattutto perché non è ancora chiaro quanti e chi dovranno uscire per fare spazio ad altri.

Mpa alla carica, tra regionali e peso in giunta

Il Mpa – che come altri guarda al rimpasto anche nell’ottica delle elezioni regionali per cui avere un assessore in più in amministrazione significherebbe avere un peso maggiore nelle decisioni e nel consenso – mostra i muscoli e con 7 consiglieri, la pattuglia più numerosa dell’aula consiliare, bussa alla porta di Italia con decisione. “Hanno, però, il presidente del Consiglio comunale che vale come un assessore” ribadisce la fonte della maggioranza.

I casi di Insieme e Forza Italia

I fedelissimi del sindaco suggeriscono ad Italia di allargare il perimetro della maggioranza, tirando dentro Insieme, il gruppo legato all’ex deputato regionale, Giovanni Cafeo, che, comunque, avrebbe pure un candidato allo scranno di assessore: Ivan Scimonelli. Una ipotesi che, però, non scalda moltissimo il sindaco, peraltro, storicamente, restio ai rimpasti e poi secondo quanto ipotizzerebbe Italia la Fondazione Siracusa 2033 per la candidatura della città a capitale della Cultura, ha come “partner”  principale proprio il gruppo di Cafeo. Insomma, una casella ci sarebbe già per Insieme.  In questo valzer, ci sarebbe dentro anche Forza Italia, recentemente ricompattatasi in un unico gruppo che ha lanciato segnali distensivi all’amministrazione specie nel voto per l’assestamento di Bilancio.

Spingere ai margini FdI

E dentro lo stesso Mpa, ci sono personalità che sarebbero interessate ad un ingresso forzista nella giunta, nell’ottica di un asse più solida con gli azzurri lasciando ai margini FdI, che, da mesi, critica gli autonomisti, tacciandoli di incoerenza e chiedendo con forza di uscire dall’amministrazione.

Il tavolo del Centrodestra che non c’è

Pure Noi Moderati, con il vice coordinatore regionale, Giuseppe Germano, nell’invocare la costituzione di un tavolo provinciale del Centrodestra, ha invitato i partiti a porre fine alle amministrazioni spurie come a Siracusa e Lentini – dove il sindaco del Pd Governa con pezzi di Forza Italia legati al deputato regionale, Riccardo Gennuso.

I nomi a rischio: Imbrò e Vasquez nel mirino

Ma chi dovrebbe uscire dalla giunta? I nomi sono sempre quelli: Sergio Imbrò, assessore alla Protezione civile, espressione di Noi per la città ma senza un vero peso e Daniela Palma Vasquez, titolare delle deleghe alla Sanità, espressione del consigliere Franco Zappalà, il cui gruppo Fuori sistema si è sfarinato, avendo perso per strada 2 consiglieri su 3 ed il terzo è lui stesso. Ma Italia, che avrebbe anche parlato di recente con Carta, deputato regionale del Mpa e leader degli autonomisti nella provincia di Siracusa, ha rimesso tutto nel suo congelatore e chissà quando lo riaprirà.