È tempo di bilanci a Siracusa e di conta dei danni dopo la domenica di fuoco che ha messo a dura prova la città e il suo territorio. Il rogo più grave ha colpito la Riserva Naturale Ciane Saline, dove le fiamme hanno divorato ampie porzioni di vegetazione e canneti, spinte dal vento fino a ridosso delle abitazioni. È presto per una stima definitiva dei danni che sarà possibile solo nei prossimi giorni, quando i tecnici avranno completato i sopralluoghi sul terreno.
La riserva in fiamme
Il fronte più delicato si è aperto nel pomeriggio di ieri nella zona di Lido Sacramento, non lontano dalla pre-riserva. Le fiamme si sono avvicinate pericolosamente a contrada Isola, tanto da rendere necessaria l’evacuazione precauzionale di alcune famiglie. Sul posto sono intervenute squadre con autobotti per proteggere le case più esposte, mentre in serata è stata chiusa al traffico via Elorina, la strada che collega la città alle zone balneari.
L’assessore: le famiglie sono rientrate a casa
Lo ha confermato oggi l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Siracusa, Sergio Imbrò, spiegando che l’emergenza è rientrata nella tarda serata di ieri: le famiglie evacuate a contrada Isola hanno potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni.
Le indagini
Sul fronte investigativo, non si esclude la matrice dolosa dell’incendio che ha colpito la riserva. Gli accertamenti dei carabinieri forestali sono in corso per ricostruire il punto di innesco delle fiamme e verificare eventuali responsabilità penali, in un’area già segnata in passato da episodi analoghi mai del tutto chiariti. Non è escluso che nelle prossime ore vengano acquisiti elementi utili a un’eventuale informativa di reato a carico di ignoti.
Europa Verde Sicilia e AVS: “Gestione riserva fallimentare”
A intervenire sulla vicenda è Salvo La Delfa, coportavoce provinciale di Europa Verde Sicilia – Alleanza Verdi e Sinistra, secondo cui l’incendio “rappresenta l’ultimo atto di una gestione disastrosa e fallimentare” della riserva. La Delfa chiede che, “al di là delle responsabilità di eventuali piromani”, vengano accertate anche “tutte le responsabilità politiche” che negli anni hanno trasformato l’area da polmone verde a “discarica di rifiuti”. Il coportavoce sollecita inoltre un utilizzo più oculato dei fondi già stanziati, da destinare alla protezione concreta del sito.
I roghi in provincia
La domenica di fuoco non ha riguardato solo la riserva. A Melilli, nella zona di Città Giardino, si è registrato l’incendio più vasto della giornata, con le fiamme che hanno lambito l’area commerciale del paese. Disagi anche sulla statale 114, tra Carlentini e Brucoli, dove un altro fronte ha imposto il senso unico alternato, con code e rallentamenti per gli automobilisti. Interventi anche a Buscemi, dove sono stati impiegati mezzi aerei, mentre altri focolai minori tra contrada Tivoli, Capo Murro di Porco e traversa Monasteri sono ormai in fase di bonifica.
Proprio a Tivoli l’incendio ha causato danni alla rete elettrica e idrica, lasciando alcune decine di famiglie senza luce e acqua per alcune ore. Il bilancio definitivo, tra danni ambientali ed eventuali responsabilità penali e politiche, dipenderà ora dagli esiti del sopralluogo tecnico e dell’inchiesta in corso.






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