“Le condizioni sono stazionarie ma permangono critiche. La prognosi è riservata, il paziente non è cosciente”.

Lo ha detto Roberto Ricci, direttore del Dea dell’ospedale Santo Spirito di Roma, leggendo il bollettino medico sulle condizioni di Andrea Camilleri ricoverato ieri.

“Il paziente è in assistenza con supporto respiratorio meccanico e farmacologico e sedazione farmacologica” ha aggiunto il medico. “Ovviamente non è cosciente”, ha specificato.

“Ha avuto un brusco abbassamento pressorio che ha portato poi ad un arresto cardiocircolatorio” ha spiegato Ricci aggiungendo che “sono in corso ulteriori accertamenti diagnostico-strumentali per guidare le scelte terapeutiche. I tempi di assistenza rianimatoria possono essere prolungati in questo tipo di patologia e il decorso clinico è condizionato dai parametri clinici e strumentali in continua rilevazione”. Il prossimo bollettino medico della ASL Roma 1 è previsto per le ore 17.

Lo scrittore siciliano è arrivato in ambulanza all’ospedale romano ieri mattina alle ore 9.15.

C’è grande apprensione e preoccupazione nel mondo della cultura e dei fan per le condizioni dello scrittore siciliano, ‘papà’ del commissario Montalbano, consacrato al successo televisivo dall’attore Luca Zingaretti.

Camilleri, nato nel settembre del 1925 a Porto Empedocle, e da molti anni residente a Roma, si stava preparando per essere alle antiche Terme di Caracalla, il 15 luglio, con lo spettacolo che racconta la sua Autodifesa di Caino.

La notizia delle sue gravi condizioni di salute ha suscitato grande affetto ma anche commenti negativi sullo scrittore da parte dei sostenitori di Matteo Salvini.
Qualche giorno fa infatti, Camilleri aveva criticato la scelta del leader della Lega di fare campagna elettorale con il rosario in mano.
“Mi dà un senso di vomito”, aveva detto il creatore di Montalbano. Non era mancata, come al solito, la replica del ministro che aveva risposto all’anziano scrittore con un lapidario: “Scrivi che ti passa”.

Tantissimi comunque gli attestati di stima e incoraggiamento per Camilleri che stanno arrivando da numerosi personaggi della cultura e dello spettacolo siciliani ma non solo.

Basti citare ad esempio il tweet di Fiorello che scrive in dialetto siciliano: ““Avanti maistru… fozza susemini!!!” ovvero “Avanti maestro… forza alziamoci!!!”, il suo appello allo scrittore.