Ancora tragedie nel Mediterraneo. Due barchini sono naufragati in area Sar Maltese. Almeno sette i cadaveri già recuperati dalle motovedette della guardia costiera e delle fiamme gialle italiane che sono intervenute. La capitaneria è riuscita a trarre in salvo una decina di persone che sono a bordo dell’unità di soccorso.

Altri, ma non è chiaro quanti, sono stati recuperati da un peschereccio tunisino che era in zona e che, adesso, viene scortato dalla guardia di finanza verso il porto di Lampedusa. A bordo del peschereccio ci sono anche tre cadaveri.

Ricerche con motovedette ed elicotteri

Motovedette ed elicotteri stanno scandagliando l’area Sar Maltese dove i due barchini, con a bordo subsahariani, sono naufragati per cercare altri sopravvissuti o recuperare vittime. Tutti i naufraghi e le salme dovrebbero essere state già recuperati, ma mentre le motovedette che hanno fatto il soccorso si stanno dirigendo verso il porto di Lampedusa, scortando anche il peschereccio tunisino che ha a bordo dei sopravvissuti, altri soccorritori stanno facendo ulteriori verifiche.

Motovedetta con 4 corpi a Lampedusa

I cadaveri di quattro migranti, a bordo della motovedetta della Guardia costiera, recuperati dopo il naufragio di due barchini in area Sar Maltese, sono arrivati a Lampedusa. I corpi sono stati sbarcati a molo Favarolo. Secondo quanto si è appreso, altri quattro sarebbero su un’altra motovedetta che è in navigazione verso l’isola delle Pelagie. Al momento, sono quattro le bare fatte arrivare dal Comune al molo.

Oltre 2.700 arrivi in 24 ore

Sono già oltre 2.700 i migranti che nelle ultime ore sono stati soccorsi nel Mediterraneo o sono sbarcati sulle coste italiane, ma il bilancio – viste le segnalazioni in mare – è destinato a salire ulteriormente verso quota tremila. Sono 2.200 i migranti già messi in salvo nell’area Sar (ricerca e soccorso) italiana nelle ultime ore sotto il coordinamento della Guardia costiera, compresi i cinquecento soccorsi nello Ionio e trasferiti in vari porti calabresi.

Altri 190 naufraghi sono a bordo della Geo Barents (nave di Medici Senza Frontiere) diretta al porto di Bari mentre in 78 sono stati recuperati dalla Life Support di Emergency in acque maltesi. Inoltre sono state segnalate alla stessa ong altre due imbarcazioni in difficoltà, dove stanno andando ad assisterle in coordinamento con le autorità italiane.

A Lampedusa, oltre alle persone soccorse, altre 294 sono giunte in vari sbarchi autonomi.

Testimoni, 44 barchini su 49 salpati da Sfax

Quarantaquattro dei 49 barchini soccorsi, bloccati o usati, nelle ultime 36 ore, per arrivare direttamente sulla terraferma di Lampedusa sono salpati da Sfax, in Tunisia. Il dato emerge dai racconti dei migranti. Prima del trasferimento all’hotspot di contrada Imbriacola, infatti, a tutti viene chiesto luogo e giorno di partenza, nonché costo del viaggio.

Sono stati 44 i gruppi che hanno detto di essere partiti da Sfax, due da Kerkenna, e uno da Madhia e da Soussa, in Tunisia. Solo un gruppo, composto da 41 persone, ha riferito d’essersi imbarcato a Zawia in Libia.

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