Fuga in massa di migranti dalla tensostruttura della Protezione civile, allestita nella banchina di Porto Empedocle (Ag).Polizia e carabinieri hanno avviato le ricerche dei fuggitivi. Nella tensostruttura, con una capienza massima di 100 persone, c’erano 520 migranti.

I migranti erano ammassati, in condizioni disumane, nella tensostruttura della Protezione civile attigua alla banchinaportuale di Porto Empedocle (Ag). Lo denuncia il sindaco Ida Carmina (M5s). I trasferimenti verso altre strutture della penisola stanno subendo uno stop, la Prefettura di Agrigento fatica a trovare posti disponibili dove i migranti possano effettuare la sorveglianza sanitaria.

Erano in 190 le persone che avrebbero dovuto lasciare la tensostruttura già prima dell’arrivo, da Lampedusa (Ag), dei pattugliatori della Guardia di finanza e della Capitaneria con a bordo 320 persone in totale. La tensostruttura ha soltanto delle porte d’accesso, non ha finestre e con le altissime temperature i migranti ospiti – che però possono uscire nell’area esterna recintata – stanno soffrendo.

“Deve intervenire il governo, ho fatto appello a tutti, anche alla commissione europea – ha detto Carmina – Perché far arrivare qua le navi militari? Potevano portarli da qualche altra parte. Questa è una struttura d’accoglienza momentanea e può contenere 100 persone circa. Porto Empedocle è Covid-free da tempo – ha aggiunto – ma siamo quotidianamente agli onori delle cronache per il fenomeno immigrazione e questo crea un problema di immagine e perdite dal punto di vista turistico”.

Ieri sera in 184 erano fuggiti dal centro di accoglienza di Pian del Lago a Caltanissetta. Ne sono stati rintracciati e riportati al Cara 125 dopo una intera notte di ricerche ma ne mancano all’appello ancora 59. I migranti erano obbligati a rispettare la quarantena. Ieri però, intorno alle 18, hanno iniziato una fuga di massa. Le forze dell’ordine hanno lavorato tutta la notte per rintracciarli e stanno continuando le ricerche. Molti migranti sono fuggiti scalzi tra le campagne.

“Qui è una questione di salute pubblica. Il virus non è scomparso. I cittadini italiani, come il sottoscritto naturalmente, devono continuare a rispettare le regole che ci siamo dati e vale lo stesso per i turisti o per chi ha diritto alla protezione internazionale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

“Lo Stato – ha aggiunto Di Maio – ha il dovere di occuparsi di questo genere di problemi. Esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà ai sindaci Roberto Gambino e Ida Carmina e alle comunità di Caltanissetta e di Porto Empedocle in questo momento difficile. Ringrazio anche la ministra Lamorgese per il lavoro che sta portando avanti e le forze dell’ordine per aver lavorato tutta la notte e aver già rintracciato 125 dei 184 migranti che si erano allontanati domenica dal Cara di Pian del Lago. Il mio sostegno, infine, a coloro che in queste ore si stanno adoperando per contenere la nuova fuga”.