Un appello per “liberare” le navi sotto sequestro della Ong Mediterranea Saving Humans, la rete delle associazioni italiane che ha promosso le missioni di monitoraggio nel Mediterraneo centrale, viene lanciata su Facebook dalla stessa organizzazione.

“Il sequestro delle nostre navi (Alex e Mare Jonio, ndr) non è un sequestro giudiziario – sottolinea Mediterranea – perché non è stato disposto da alcuna procura: si tratta di un sequestro politico, di una presa d’ostaggi, a seguito di provvedimenti firmati congiuntamente dai Ministri italiani dell’Interno, della Difesa e dei Trasporti, applicando le norme incostituzionali del decreto sicurezza bis. Quei provvedimenti potrebbero essere revocati, anche domattina, da una firma dei Ministri oggi in carica, permettendoci immediatamente di tornare a fare quello per cui siamo nati: essere nel Mediterraneo centrale per monitorare e denunciare le violazioni dei diritti umani senza mai sottrarci all’obbligo di salvare chi è in pericolo.”

La nave Alex è stata sequestrata il 7 luglio del 2019 dopo avere salvato 59 persone, tra cui 4 neonati, e averle condotte nel porto sicuro più vicino, quello di Lampedusa; la Mare Jonio è stata sequestrata il 3 settembre del 2019 dopo avere salvato 98 persone, tra cui 22 bambini.

“Abbiamo pochi dubbi – scrive la Ong – che in sede giudiziaria la verità verrà affermata, le nostre navi saranno liberate, e i danni subiti da Mediterranea verranno riconosciuti. Ma i tempi della giustizia amministrativa sono lunghi, e nel frattempo è solo una precisa scelta politica a tenerci fermi in banchina”.

“Chiediamo alla ministra dell’interno Luciana Lamorgese, alla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, al Ministro della Difesa Lorenzo Guerini – conclude l’appello – di restituire immediatamente le navi sequestrate, compiendo un atto dovuto di giustizia e legalità”.