“Abbiamo già preparato la querela nei confronti del ministro Salvini. Non è facile raccogliere tutti gli insulti che Salvini ha fatto in queste settimane e anche le forme di istigazione a delinquere, cosa che è ancora più grave se fatta da un ministro dell’interno. Nel circuito di questi leoni da tastiera abituati all’insulto, è lui che muove le acque dell’odio. Una querela per diffamazione è il modo per dare un segnale. Quando le persone vengono toccate nel portafoglio capiscono che non possono insultare gratuitamente”. Così Alessandro Gamberini, legale della capitana di Sea Watch, Carola Rackete, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus.

Non si è fatta attendere molto la replica di Salvini. “Infrange leggi e attacca navi militari italiane, e poi mi querela. Non mi fanno paura i mafiosi, figurarsi una ricca e viziata comunista tedesca! Bacioni”.

E ancora: “Non vedo l’ora di essere denunciato da una che ha infranto le leggi e ha rischiato di ammazzare dei militari italiani. Non vedo l’ora di incontrarla in tribunale, così almeno la vedo. Mi toglierei quella soddisfazione”.

Intanto la nave Alex della ong Mediterranea è ancora bloccata in mare, a 12 miglia da Lampedusa, con 54 migranti a bordo. Salvini ha ribadito il suo secco ‘no’ allo sbarco.