Nella sua visita in Sicilia per la festa della Lega, il ministro Matteo Salvini ne ha per tutti. Per l’Ue ritenuta insensibili, la sinistra arrogante. E dispensa sogni come l’apertura del cantiere per la realizzazione del Ponte sullo Stretto per l’estate 2024. Ed è convinto che la Lega a lungo resterà al governo. Parole che arrivano dal Caltanissetta dove per l’appunto da ieri sera è in corso la prima festa del Carroccio.

Il miraggio Ponte: “Ecco l’obiettivo”

“L’obiettivo – ha detto Salvini – è di aprire i cantieri del ponte l’estate prossima. Cioè di trovarci nell’estate del 2024 non a fare un convegno su quello che si dovrebbe fare ma a guardare gli scavi. E’ un’opera che più la studio più mi emoziona. Si può fare, si deve fare, garantirà crescita economica, lavoro, sviluppo, sostenibilità ambientale, ripulendo l’acqua e l’aria, ferrovie, autotrasporto. E’ un guadagno per tutti. Mi domando i residui ‘no ponte’ che argomenti abbiano, anche perché, ripeto, dicono che il ponte da solo non serve ma stiamo investendo 18 miliardi in Sicilia e 18 in Calabria sulle ferrovie e sulle autostrade. Quindi arrivare ad avere quel buco di 3 chilometri, avendo treni e autostrade più veloci, non avrebbe senso. Sarò orgoglioso dopo 52 anni, questo è il percorso istituzionale, di far partire i lavori”.

Ue “sorda”: “Difenderemo da soli nostre frontiere”

Sull’Unione Europea è il solito Salvini all’attacco: “Stiamo lavorando come governo tutti insieme, senza nessuna differenziazione e nel rispetto del lavoro gli uni degli altri per un nuovo decreto sicurezza. E visto che l’Europa è clamorosamente assente, lontana, distratta, ignorante e sorda, dovremo muoverci per conto nostro e difendere le frontiere per conto nostro. Perché Lampedusa e la Sicilia non possono accogliere mezzo Continente africano”. Poi il richiamo anche alla premier: “Io penso – ha aggiunto – che Giorgia Meloni abbia fatto un lavoro eccezionale a livello internazionale, andando ovunque e raccogliendo consensi da tutti. Se però poi nei fatti a Bruxelles, Berlino e Parigi si voltano dall’altra parte ne dobbiamo prenderne atto e difendere le nostre donne i nostri uomini, le frontiere con ogni mezzo necessario che la democrazia mette a disposizione”.

“Governeremo a lungo in Sicilia e in Italia”

Il ministro ha anche fatto un punto sulla politica e si è lasciato andare ad una premonizione. “Il destino della Lega – è sicuro Salvini –  è di governare a lungo in Sicilia e in Italia. Abbiamo bisogno di tante persone perbene, perché da soli non ce la facciamo. Sarebbe per me una grande emozione se a Caltanissetta ci fosse il nostro primo sindaco in una città capoluogo nell’isola. E non escludo che alla Regione qualche altro deputato possa passare con noi. Se siamo qui in tanti – ha aggiunto – è perché abbiano tenuto duro nei momenti difficili. Quando vinci è facile trovare sostenitori, quando perdi no. Quando prendi il 30% è facile: vengo io, no io, no io… La sconfitta è sempre orfana. Quando cadi puoi reagire in due modi: o ti lamenti o ti tiri su fino a che non smetti di salire. E noi non ci siamo arresi, mai. Adesso che abbiamo bisogno dei siciliani che tengono alla loro terra come io tengo all’isola”.

La sinistra e la marcia a Pontida

“Domenica dalla Sicilia partono per venire a Pontida centinaia di persone – ha preannunciato Salvini -. È chiaro che è scomodo, però ci sono duecento pullman da diverse regioni. Verrà con un aereo da Parigi anche Marine Le Pen e io sono orgoglioso. Perché noi con la sinistra non vogliamo avere nulla a che fare. Avete visto cosa fa in Europa? L’auto elettrica è un regalo per la Cina e un danno per gli imprenditori italiani, è una scelta arrogante”.