Il processo a Caltanissetta

Depistaggio strage via D’Amelio, parla uno dei poliziotti imputati “Mai toccato verbali Scarantino”

Mattei, insieme ai colleghi Mario Bo e Michele Ribaudo, è accusato di calunnia aggravata dall'aver favorito Cosa nostra. Secondo l'accusa i tre poliziotti avrebbero indotto il falso pentito Vincenzo Scarantino a rendere false dichiarazioni sottoponendolo a minacce, maltrattamenti e pressioni psicologiche e costringendolo ad accusare dell'attentato persone a messo estranee

A Gela

Aziende intestate a prestanome, scattano misure cautelari e interdittive, sequestrati beni per due milioni (VIDEO)

L’esecuzione del provvedimento prevede anche il sequestro preventivo diretto del complesso di beni mobili, immobili, partecipazioni societarie e disponibilità finanziarie di due società gelesi, attive nel settore del commercio di prodotti ortofrutticoli, il cui valore complessivo si attesta sui 2 milioni di euro e che saranno poste in amministrazione giudiziaria.

Emerge dalle relazioni di inaugurazione dell'anno giudiziario

Mafia forte pronta a sfruttare emergenza Covid, la crisi fa alzare l’asticella della corruzione

Per Scarpinato la criminalità diffusa va colpita sia con misure di riequilibrio sociale sia con una legislazione che renda più efficace la macchina della giustizia. Ci sono segnali positivi e tuttavia il cambio di politica legislativa nel settore cruciale della giustizia "rischia di essere in buona misura compromesso da altre leggi di segno opposto".

A presentarlo Annalisa Petitto

Furbetti del vaccino a Caltanissetta, esposto di un consigliere Pd

Stamane ho presentato un esposto alla Digos di Caltanissetta in ordine ad un presunto scandalo che mi è stato segnalato in modo assai circostanziato nei giorni scorsi, ed inerente asseriti favoritismi e modalità opache con cui sono state somministrate le prime dosi vaccinali anti Covid da parte dell'Asp di Caltanissetta".

L'emergenza sanitaria

Covid 19, camera penale Caltanissetta, decisa l’astensione dalle udienze

"Tale decisione - si legge in una nota - si basa sulla constatata assoluta impossibilità di proseguire le attività senza mettere a grave rischio la salute degli avvocati poiché permangono condizioni di elevato rischio nei corridoi del palazzo di giustizia. Le misure precedentemente adottate si sono rivelate del tutto insufficienti".