Tre giovani gelesi (due minorenni e un maggiorenne), studenti di una scuola superiore della città, sono stati raggiunti rispettivamente da ordini di permanenza domiciliare, i primi due, e il terzo di divieto di avvicinamento all'extracomunitario.
"Abbiamo 4 miliardi di euro di infrastrutture immediatamente cantierabili e il governo Lega-M5S blocca i cantieri avviati e i progetti futuri. Sblocchiamo la Sicilia subito!"
"Le aziende dell'IRSAP (ex ASI) di Caltanissetta, infatti, non hanno mai usufruito del servizio di ritiro rifiuti, in quanto pagano altre aziende specializzate che ritirano i rifiuti speciali. Peraltro, in tutta l’Area Industriale, non esiste nemmeno un cassonetto a servizio delle stesse aziende”.
La querela fa riferimento a due interviste rilasciate da Enzo Guidotto, ex consulente della commissione antimafia, e pubblicate sul canale youtube della testata riguardanti il caso Montante.
L'accusa ha rilevato come i giornalisti Basso e Lombardo già dal 2009 sarebbero stati vittime di diversi accessi abusivi all'anagrafe giudiziaria da parte di uno degli imputati, Marco De Agelis, funzionario della Questura.
Le cosche assassinarono Rocco Chinnici il 29 luglio del 1983 facendo esplodere un’auto imbottita di tritolo in via Federico Pipitone, davanti al palazzo in cui il giudice e la sua famiglia vivevano.
di
Redazione
Per accusa scambio illecito atti su inchiesta Messina Denaro
L'ex procuratore a Trapani Marcello Viola e il procuratore aggiunto a Palermo Teresa Principato sono a processo a Caltanissetta per rivelazione di segreto d'ufficio.
«Una situazione di pericolo - sottolinea il governatore - che va subito rimossa perché nell'area sorgono diverse case abitate. Inoltre, si tratta di salvaguardare anche l'identità storica del paese che proprio da quel nucleo di dimore cominciò la propria espansione sul territorio nisseno».
L'operazione è l'epilogo di una indagine, che, alla fine del 2017, aveva già portato all'arresto di 37 persone e al sequestro preventivo di beni per oltre 18 milioni di euro.
Taormina parla di "una chiara situazione di imperiosa sopravvenienza mafiosa nel campo della imprenditoria che intende vendicarsi dell'annientamento di ogni forma di infiltrazione e ricatto della criminalità conseguito dalla magistratura nissena con Antonello Montante in una lotta durata oltre 10 anni".
Tra le cause che, secondo Taormina, legittimerebbero il trasferimento del caso ad altra sede giudiziaria c'è la mancata scarcerazione di Montante sollecitata nei giorni scorsi dalla difesa.