Gli uomini del Commissariato di Librino, a Catania, hanno beccato una persona che aveva allestito una sala giochi abusiva al’interno di un immobile di proprietà del Comune di Catania. Come se non bastasse, l’uomo percepisce il reddito di cittadinanza ed è stato trovato in possesso di droga. Il controllo è scattato in Viale Moncada dove è stata scoperta la sala giochi abusiva. Il gestore percepiva il reddito di cittadinanza e, tra l’altro, lo stesso è stato trovato in possesso di sostanza stupefacente tipo marjuana che è stata sequestrata. 

L’uomo è stato indagato in stato di libertà per i reati di invasione di edificio pubblico, truffa aggravata ai danni dello Stato e mancanza della tabella dei giochi proibiti. Anche uno dei genitori dell’uomo è stato indagato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazione pubblica non dovuta in quanto avrebbe ha omesso di segnalare all’Inps il reddito derivante dall’esercizio commerciale abusivo.

Un altro caso di furbetti è stato scoperto in zona di “Zia Lisa” nei pressi del cimitero, dove due uomini hanno occupato illegalmente una parte della strada per esporre in vendita diverse auto tra l’altro prive di copertura assicurativa. Le vetture sono state sequestrate.  I gestori del salone abusivo sono stati indagati in stato di libertà per il reato di invasione di terreni e uno di loro anche per truffa aggravata per l’ingiusto conseguimento di erogazioni pubbliche in quanto, a fronte del sussidio statale carta rei che percepisce, ha omesso di dichiarare all’Inps il reddito derivante da detta attività.

In Viale Moncada il figlio di un uomo ritenuto appartenente ad una famiglia mafiosa gestiva una sala giochi abusiva allestita all’interno di una bottega di proprietà dell’Istituto Autonomo Case Popolari. L’uomo è stato denunciato per il reato di invasione di edificio pubblico ed è stato scoperto un allaccio diretto alla rete Enel e un indebito percepimento del reddito di cittadinanza.