Il Distretto del cibo del sud est siciliano ha presentato un progetto strategico di sei milioni di euro nell’ambito del bando per i finanziamenti dei “contratti di distretto”, emanato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali il 17 febbraio scorso. Il bando ha previsto uno stanziamento complessivo di 30 milioni di euro, in tutto il territorio nazionale, con finanziamenti a fondo perduto sino al 40 per cento a beneficio delle aziende del distretto che avranno aderito al progetto. Obiettivo del bando è il rafforzamento del tessuto socio – economico del distretto e la creazione di un’economia circolare che metta in rete le aziende e le varie produzioni.

Il progetto presentato dalle imprese aderenti al Distretto del cibo del sud est siciliano ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo territoriale, l’innovazione e la promozione delle filiere agroalimentari della Sicilia Orientale. I finanziamenti potranno essere destinati per investimenti connessi alla produzione agricola, investimenti nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione, misure di promozione, aiuti alla ricerca ed allo sviluppo del settore agricolo, partecipazione alle fiere, investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e produzione di biocarburanti.

Il Distretto del cibo del Sud est siciliano con sede a Vittoria comprende oltre 280 imprese nelle province di Ragusa, Caltanissetta, Catania, Siracusa, Agrigento, Enna: è uno dei sette distretti riconosciuti in Sicilia dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Tutte le imprese del Distretto operano in vari settori d’eccellenza territoriali: il settore orticolo, oleario, vinicolo, agrumicolo, lattiero caseario, mielicolo, frutticolo, cerealicolo, delle province della Sicilia orientale.

La città di Vittoria, sede del “Distretto del cibo del sud est siciliano”, diventa quindi, in qualche modo, la capitale strategica di un progetto di sviluppo del territorio: Vittoria, infatti è anche sede operativa di un secondo distretto, il “Distretto orticolo del sud est Sicilia”, cui aderiscono oltre cento imprese.
Lo stanziamento complessivo di 30 milioni di euro dovrà essere ripartito tra tutti i distretti italiani che hanno deciso di aderire a questo primo bando. Saranno premiati e finanziati i progetti ritenuti migliori e più competitivi. Ciò significherà concorrere con le altre regioni con un budget ridotto che non può dare reale respiro alle imprese vittime della devastante crisi economica odierna. La progettazione del Distretto del cibo del sud est Siciliano ha adottato una strategia a misura di impresa, privilegiando il raggiungimento della massima percentuale possibile a fondo perduto: se finanziato, il progetto del Distretto permetterà di ottenere il massimo della percentuale a fondo perduto. Infatti, in questo momento delicato, il contributo al 40 per cento potrà essere goduto interamente dai sottoscrittori del patto promosso dal distretto del cibo del sud est siciliano. L’obiettivo è “fare rete per crescere”, sviluppando attività sinergiche volte ad innalzare la competitività del territorio.
Infatti, il programma presentato al Mipaaf interessa le filiere più rappresentative e punta sul reale fabbisogno delle imprese che hanno necessità di investire e creare ricadute positive su tutto il territorio. In un periodo difficile a causa della pandemia da Covid-19 l’imprenditoria del settore food ha dimostrato di essere il reale cuore pulsante dell’economia siciliana e per tale motivazione sarebbe auspicabile un cofinanziamento regionale, come previsto da bando.
Domenico Di Stefano, presidente del distretto del cibo del Sud Est Siciliano, in quanto soggetto proponente, esprime soddisfazione e auspica che il progetto presentato sia il primo di una lunga serie di progetti di investimento distrettuale a beneficio delle imprese del territorio sud orientale.