Eppure si muove, lentamente ma si muove. Il trasporto ferroviario catanese sembra vivere un momento di splendore, dopo anni di buio assoluto. L’inaugurazione della tratta Galatea-Stesicoro della metropolitana di Catania ha dato il via ad una serie di novità che porteranno, si spera, solo benefici al vivibilità della città.

La metropolitana, a breve, dovrebbe vivere un’altra inaugurazione. Siamo ai collaudi, infatti, sulla tratta Borgo-Nesima e, anche per questo, sabato 4 marzo, per l’intera giornata, la metro catanese rimarrà chiusa per permettere di lavorare su opere propedeutiche fondamentali all’ampliamento della linea.

Segno evidente che l’apertura degli ulteriori 3,1 km di linea e delle stazioni Milo, Cibali, San Nullo e Nesima potrebbe avvenire in tempi brevi, se non all’inizio della primavera, comunque poco dopo.

Il 2017 potrebbe diventare un anno importante per il trasporto ferroviario catanese: in concomitanza con i lavori per l’ampliamento delle metro, procedono anche quelli per la costruzione del passante ferroviario ( gestito dalle ferrovie nazionali ) che dalla stazione centrale raggiunge Cannizzaro passando per le nuove stazioni: Europa, Picanello e Ognina.

Un servizio che darà respiro ad una zona molto trafficata della città: anche in questo caso i tempi dovrebbero essere abbastanza brevi. La prima nuova stazione ad aprire ( entro maggio ) sarà quella all’aperto di Ognina, poi toccherà a quella di Piazza Europa e, infine, verosimilmente dopo l’estate toccherà a quella, interrata, di Picanello ( uscita anche in Via Messina ).

Entro la fine dell’anno, dunque, Catania potrà vantare un servizio ferroviario di buon livello che servirà una larga parte della città: la stazione centrale dovrebbe diventare l’anello di congiunzione tra la metropolitana e il passante ferroviario.

Nel frattempo Simona Vicari, sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, fa sapere che “l’assegnazione degli ulteriori 4 milioni di euro per il potenziamento e la trasformazione della Ferrovia Circumetnea, opera di cui confermiamo l’importanza, verrà trattata, dopo maggiori approfondimenti, in una delle prossime sedute del  Cipe”

“Si tratta di contributi – aggiunge – che si sommano ai 40 milioni di euro già finanziati per la medesima opera a valere sui fondi FSC la cui ripartizione è stata deliberata nella seduta del CIPE dello scorso 1 dicembre e prevede, sempre in ambito ferroviario, 759 milioni di euro per finanziare la chiusura dell’anello ferroviario di Palermo, i lavori d’interramento sulla Catania Siracusa, il potenziamento del tratto Fiumetorto-Lercara Friddi e il ripristino della linea Palermo Trapani via Milo”.