La polizia ha arrestato un uomo e denunciato un altro nell’ambito di due distinte operazioni per furto e falsificazione di documenti. In un caso l’attività si è sviluppata in aeroporto, nell’altro addirittura all’interno della stessa questura etnea.

La denuncia in aeroporto

“…. Se non mu pigliava iu, su pigliava o che autru cristianu….” ha detto in dialetto gli agenti. Che tradotto vuol dire: “Se non l’avessi preso io, lo avrebbe preso un’altra persona”. Con questa giustificazione un passeggero, in partenza per Milano Malpensa, individuato dagli operatori di polizia, giustificava il possesso di un orologio marca “Taormina” che celava nella tasca dei pantaloni indossati, rubato qualche minuto prima. E’ accaduto all’interno dell’aerostazione Fontanarossa di Catania, quando, un passeggero, in partenza per Napoli, dopo essersi sottoposto ai controlli di sicurezza, nel ritirare i propri oggetti, dimenticava una busta contenente una custodia ed il relativo orologio ancora nuovo e non utilizzato, in acciaio marca “Taormina”, sopra un mobile dove aveva poggiato la vaschetta utilizzata. Il passeggero, dopo qualche minuto, accorgendosi di non avere più la confezione regalo con all’interno l’orologio, segnalava al personale della polizia di frontiera l’avvenuto furto. Gli agenti visionando le registrazioni del sistema di videosorveglianza riuscivano ad individuare l’autore del furto in un uomo, che accorgendosi della busta, e dopo aver guardato al suo interno, aspettava l’attimo propizio per impossessarsene celandolo con mossa fulminea all’interno del proprio bagaglio. Una pattuglia in servizio in sala imbarchi riusciva ad intercettare l’autore del furto nei pressi di un gate, dove era in attesa di imbarcarsi su di un volo diretto a Milano Malpensa. Capendo di essere stato scoperto, l’uomo prelevava da una tasca dei pantaloni l’orologio giustificandosi che se non l’avesse preso lui sicuramente qualche altro passeggero l’avrebbe fatto. L’autore del gesto è stato identificato in un 62enne che è stato denunciato alla Procura per furto aggravato.

L’arresto in questura

La polizia ha invece arrestato un 24enne cittadino della Guinea Bissau per possesso di documento di identificazione falso. Le manette sono scattate in flagranza di reato dopo che il giovane si è presentato all’ufficio immigrazione della questura etnea per ritirare il permesso di soggiorno. In questa circostanza, gli agenti evidenziavano dubbi sull’autenticità del passaporto esibito ai fini del riconoscimento personale, e quindi il documento veniva sottoposto ad accertamenti tecnici più approfonditi effettuati nel locale gabinetto regionale di polizia scientifica, dai quali emergeva la sua non veridicità. In particolare, nel documento era stata sostituita la pagina in cui si riportava la foto e i dati personali. Nel corso di questo 2021 gli agenti dell’ufficio immigrazione hanno arrestato per lo stesso reato diversi stranieri, per cui si stanno effettuando i dovuti accertamenti con l’obiettivo di collegare i vari episodi e ricostruire il fenomeno criminale.

 

Articoli correlati