Vincitore del bando SIAE-PER CHI CREA 2025 promosso dal Ministero della Cultura, lo spettacolo site-specific ideato nel 2014 da Alessandro Idonea, e con le musiche di Mario Incudine, torna nei distretti minerari tra la Vallonia e il Nord Pas de Calais per rinnovare la memoria di una delle più dolorose tragedie sul lavoro del ‘900 in cui morirono 262 minatori, provenienti da varie parti d’Europa. Il tributo dell’Italia fu di 136 vittime, emigrati giunti da Abruzzo, Calabria, Campania, Sicilia, Veneto e altre regioni. Questa toccante pagina di teatro civile si avvale della drammaturgia di Maria Elisa Corsaro liberamente ispirata al libro della giornalista Maria Laura Franciosi. Traduzione in francese del saggista Jean Paul Manganaro.
Sono in corso in queste settimane a Catania le prove di “262 vestiti appesi”, spettacolo della compagnia teatrale G.A.G.S. da un’idea di Alessandro Idonea dedicato alla catastrofe nella miniera belga di Marcinelle. Una produzione che, vincitrice del bando SIAE “Per chi crea 2025” e con il sostegno del Ministero della Cultura, in occasione del 70° anniversario della strage, sarà a breve in tournée in Belgio e in Francia (1-8 ottobre 2026).
Si tratta di una toccante pagina di teatro civile che rievoca il tragico incidente nella miniera di carbone dove l’8 agosto 1956 un violento incendio causò la morte di 262 minatori, 136 dei quali emigrati italiani provenienti da Abruzzo, Calabria, Campania, Sicilia, Veneto e altre regioni d’Italia.
Il debutto del prossimo 1° ottobre sarà preceduto mercoledì 30 settembre da una Conferenza Stampa indetta per le ore 10 e ospitata a Marcinelle presso l’Espace Galvan del Bois du Cazier, sede dell’ex sito minerario teatro della strage.
Previsti gli interventi di Colette Ista, direttrice del Bois du Cazier; della giornalista ex Ansa Maria Laura Franciosi, autrice del libro “Per un sacco di carbone” al quale è ispirata la drammaturgia di Maria Elisa Corsaro; di Alessandro Idonea, ideatore del progetto, del regista Aureliano Idonea e di Domenico Simone, project manager.
Queste le date del tour: Marcinelle (1/10 Le Bois du Cazier, ore 19); Blegny-Mine (2/10 Salle Audiovisuelle, ore 20); Valenciennes (5/10 Conservatoire Eugène Bozza, ore 19); Amiens (6/10 Divina Commedia, presso Lycée La Hotoie, ore 15); Lille (7/10 Teatro The Globe, Université de Lille, ore 17); La Louvière (8/10 Salle Adamo, MMDD Bois-du-Luc, ore 18.30).
LO SPETTACOLO
Ideata da Alessandro Idonea e diretta dal fratello Aureliano Idonea, “262 vestiti appesi” si è rivelata da subito una toccante pièce di teatro civile che la compagnia porta in giro con successo in Italia e in Europa dal 2014. Alla riuscita di questo spettacolo site-specific, il cui linguaggio intreccia sapientemente italiano, siciliano e francese maccheronico, contribuiscono le musiche del compositore Mario Incudine e i movimenti coreografici di Donatella Capraro. Dal 2024 si completa con i sottotitoli in francese, grazie all’intervento del saggista e traduttore Jean Paul Manganaro, docente emerito dell’Università di Lilla.
IL CAST
Per questa produzione 2026, insieme ad Alessandro Idonea, sul palco saranno Luciano Fioretto, Luigi Nicotra e Federica Fischetti. “Sono tre apprezzati giovani attori – spiega Idonea – della scena teatrale italiana contemporanea, subentrano ai precedenti cast secondo le direttive del bando “Per Chi Crea”, l’iniziativa del Ministero della Cultura gestita da SIAE che sostiene i giovani artisti under 35 residenti in Italia. Una scelta che, per noi – sottolinea il regista – assume un forte valore etico: il passaggio del testimone da una generazione all’altra nel segno della memoria”.
IL COPIONE
Nota a parte merita il testo teatrale ispirato dal libro “Per un sacco di carbone” di Maria Laura Franciosi, per anni giornalista della sede di Bruxelles dell’agenzia Ansa e autrice nel 1997 di una monumentale indagine fra i minatori superstiti e i familiari delle vittime della catastrofe di Marcinelle, considerata, dopo Courrières (Francia, 10 marzo 1906), la più grande strage europea sul lavoro del Novecento e sicuramente la più importante per le conseguenze sociali, economiche e geopolitiche che seguirono fra le comunità dei vari Paesi coinvolti.
La riedizione del libro è stata voluta dalle ACLI internazionali e pubblicata dalle Edizioni San Paolo, 2024 per aggiornare la prima edizione del 1997. Contiene anche documenti storici dell’emigrazione italiana nel secondo dopoguerra e vi si sottolinea la necessità di tutelare i diritti dei lavoratori anche in relazione al ruolo delle ACLI, le associazioni cristiane dei lavoratori.
IL BOIS DU CAZIER
Il progetto della tournée in Belgio e Francia gode del patrocinio del Bois du Cazier, ex sito minerario oggi luogo di storia e di memoria riconosciuto dall’UNESCO come “Patrimonio Mondiale dell’umanità”. È divenuto nel tempo un complesso museale che ricostruisce la storia delle principali attività della rivoluzione industriale di cui fu protagonista la città di Charleroi, la storia della miniera e dei suoi umilissimi lavoratori. Fra loro moltissimi stranieri che, partiti alla volta del Belgio per sfuggire alla fame e alla povertà, si ritrovarono a scavare nelle viscere della terra tonnellate di carbone necessarie a sostenere lo sviluppo industriale post-bellico.
Il complesso museale include il suggestivo “Memoriale”, una sala di raccoglimento dove sono esposte le foto e incisi i nomi di tutte le 262 vittime della tragedia dell’8 agosto 1956, provenienti da 12 Paesi europei. Fra questi l’Italia, che col Belgio aveva siglato il 23 giugno del 1946 un accordo bilaterale che garantiva allo Stato italiano 2.500 tonnellate di carbone al mese ogni 1.000 minatori inviati in Belgio, paese che aveva carenza di manodopera ma abbondanza di materia prima. Dall’Italia arrivarono circa 140.000 lavoratori nelle sole miniere della Vallonia.
Le date della tournée
La speciale tournée franco-belga, dedicata nell’occasione all’area transfrontaliera tra il Nord Passo di Calais (Francia) e la Vallonia (Belgio), uno dei più importanti bacini carboniferi d’Europa divenuti sito UNESCO e meta del turismo sostenibile. Le tappe toccheranno tre rinomati ex siti minerari della Vallonia e ad alcune città storiche dell’Alta Francia, importanti destinazioni dei migranti italiani, a partire dal secondo dopoguerra del Novecento.
Il debutto è fissato per il primo ottobre 2026 nell’Auditorium del Bois du Cazier (Marcinelle) per concludersi sempre in Belgio, l’8 ottobre presso il Musée de la Mine et du Développement Durable del Bois-du-Luc (La Louvière), entrambi fra i maggiori siti minerari della Vallonia iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2012.
Di seguito il calendario completo:
• Giovedì 1 ottobre, Marcinelle (BE) Le Bois du Cazier (ore 19)
• Venerdì 2 ottobre, Blegny (BE), Blegny-Mine, Salle Audiovisuelle (ore 20)
• Lunedì 5 ottobre, Valenciennes (FR), Conservatoire Eugène Bozza (ore 19)
• Martedì 6 ottobre, Amiens (FR), Divina Commedia, Salle La Passerelle Lycée La Hotoie (ore 1.
• Mercoledì 7 ottobre, Lille (FR), Teatro “The Globe”, Université de Lille, Faculté des Langues, Cultures et Sociétés (ore 17)
• Giovedì 8 ottobre, La Louvière (BE), MMDD Musée de la Mine et du Développement Durable du Bois-du-Luc (ore 18.30)
Il progetto 2026
“262 vestiti appesi. Inside Septante”
Lo spettacolo nell’occasione fa parte del più ampio progetto “262 vestiti appesi. Inside Septante”, ideato per accompagnare questa tournée speciale con una serie di attività satellite di animazione e di formazione destinate ad un ampio pubblico, per favorire momenti di socializzazione, di approfondimento tematico e teatrale strettamente legati alla pièce. “Inside Septante”, mira a far rivivere, insieme allo spettacolo, i ricordi nei luoghi della memoria, gettando un ponte tra le generazioni.
Al di là delle messe in scena, i siti minerari e i principali luoghi della Vallonia e del Nord Passo di Calais, molti dei quali oggi inseriti nel patrimonio mondiale dell’UNESCO, diventeranno spazi di esperienza immersiva e partecipativa, dove il pubblico – in particolare i giovani – sarà coinvolto in visite, incontri, workshop, atelier itineranti, al fianco della compagnia artistica, in un percorso che unisce arte, memoria e identità condivisa.
DIDASCALIE
a – Alessandro Idonea, Luciano Fioretto, Federica Fischetti e Luigi Nicotra
b – Un momento delle prove a tavolino
c – Un’immagine dell’ingresso della miniera di Marcinelle nei giorni del disastro
d – La testata della Locandina generale



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