RAGUSA – C’è una differenza sostanziale tra sapere che cosa è successo ieri e avere gli strumenti per capire che cosa potrebbe succedere domani. Ed è proprio lungo questa linea di confine che eVision ha costruito il racconto dei suoi primi 25 anni e, soprattutto, della nuova fase che adesso si apre per la software house ragusana.

A Villa Criscione, davanti a rappresentanti della grande distribuzione, partner tecnologici, università e istituzioni, eVision è andata oltre la semplice celebrazione, come evidenziato dai soci Luca Pisacane (che è anche il direttore generale), Pino Cappello, Carmelo Baglieri, Roberto Guastella, Giovanni Moltisanti, Massimo Arrabito, insieme all’ad Eleonora Valenti e al vicedirettore generale Gianni Guastella. L’azienda ha utilizzato questa occasione per mostrare come stia cambiando il modo di utilizzare la tecnologia nei processi aziendali e nella GDO. Il punto di partenza sono i BIG DATA che ogni giorno arrivano da supermercati, casse, scontrini, magazzini, centri distributivi e sistemi amministrativi. 

Il punto di arrivo è la possibilità di utilizzare quelle informazioni non soltanto per ricostruire il passato, ma per prendere decisioni più rapidamente e provare ad anticipare ciò che sta per accadere. Presentato il nuovo CDAplus, la piattaforma gestionale che offre una visione sempre più integrata dell’impresa, mettendo in dialogo i dati dei vari settori aziendali. C’è poi l’ultima nata in casa eVision, ovvero BEA, l’assistente di intelligenza artificiale dedicata alla GDO. Semplicemente conversando è possibile mettere in relazione informazioni diverse ottenendo praticamente in tempo reale preziosi elementi per indirizzare le proprie decisioni aziendali. Lo stesso vale per il lavoro sulle tecnologie predittive su cui eVision sta concentrando la fase di sviluppo. L’obiettivo, come ha ricordato Gianni Guastella, vicedirettore generale di eVision, è individuare in anticipo situazioni che possono diventare problematiche. Il confronto ha avuto un respiro più ampio grazie a due talk divenuti focus d’approfondimento. Il primo momento ha avuto come tema l’Università e le imprese con l’intervento di Sebastiano Mazzù, direttore del Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania, Alfredo Pulvirenti, ordinario di Informatica dello stesso Ateneo, Stefano Ricca, CEO di RiccaIT e presidente della rete Oasi Digitale e Luca Pisacane direttore generale di eVision. E’ stato sottolineato come costruire le competenze direttamente sul territorio è un processo che permetterà di rispondere alle esigenze delle aziende e favorire anche un’ulteriore possibilità ai giovani di restare a lavorare in Sicilia. In quest’ottica va letta la convinta adesione al percorso avviato da Oasi Digitale, la Steve Jobs Academy e agli altri soggetti coinvolti, per lanciare, tramite la creazione di un ITS, un percorso formativo altamente qualificato. L’altro momento è stato dedicato alla partnership attivate da eVision, con l’intervento di Andrea Roagna di DIGI, Francesco Pierpaoli di ITWorks e Leonardo Campanella di Sud Sistemi che hanno sottolineato la proficua collaborazione attività con l’azienda ragusana per dare risposte performanti alle esigenze della GDO. Conclusioni affidate allo special guest, Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé, pronto a mettere in evidenza da una parte le trasformazioni che stanno attraversando il retail e dall’altra l’innovazione tecnologica con la possibilità di leggere i dati come valore sempre più strategico. 

Il tema del territorio è tornato anche nell’intervento di Giovanni Moltisanti e Luca Pisacane che hanno parlato delle attività svolte in ambito locale tra cui il pieno supporto, economico e operativo, nella realizzazione del Parco Alessandro Licitra, uno spazio pubblico divenuto luogo di incontri e appuntamenti culturali molti dei quali orientali alla raccolta di fondi per beneficenza. Un’azione, tra varie, che hanno trovato anche il plauso del sindaco Peppe Cassì e dell’assessore allo Sviluppo Economico, Catia Pasta, intervenuti durante l’evento condotto dal giornalista Salvo Falcone e che ha permesso di andare oltre la semplice festa, approfondendo tematiche che riguardano l’interesse generale con uno sguardo proiettato ad un futuro sempre più imminente.


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