Dopo quasi un anno di rinvii e inerzia, il 21 ottobre si terrà finalmente il consiglio comunale aperto sulla crisi idrica. Ma a soli due giorni dalla seduta, i vertici AMAP, invitati formalmente da circa un mese, non hanno ancora detto se ci saranno. Era novembre quando il gruppo consiliare Primavera Arbëreshe chiedeva l’adunanza aperta. Una richiesta legittima, prevista dal regolamento, che il presidente del consiglio ha lasciato cadere nel vuoto: nessuna convocazione, nessuno sforzo per coinvolgere l’azienda. 


Mesi di silenzio mentre il paese faceva i conti con l’emergenza. A non restare fermi sono stati altri. Primavera Arbëreshe ha incontrato i vertici AMAP per chiedere notizie, e sollecitare, circa il progetto di realizzazione di un potabilizzatore a supporto dei pozzi che alimentano il comune. Incontri resi possibili dall’impegno degli esponenti del PD siciliano e palermitano, l’on. Mario Giambona e Rosario Arcoleo, capogruppo del PD al consiglio comunale di Palermo. A novembre, poi, l’assemblea pubblica organizzata dal PD di Piana degli Albanesi da cui emerge la proposta di consiglio comunale aperto ha registrato una grande partecipazione: la prova di quanto il tema sia sentito dalla Comunità. 


In estate la crisi si è aggravata e i cittadini hanno preso in mano la situazione: un comitato spontaneo ha raccolto 400 firme per pretendere tra le altre cose, ancora una volta, un consiglio comunale alla presenza dei responsabili di AMAP. Solo dopo la nuova richiesta di Primavera Arbëreshe e addirittura il richiamo della Segretaria Comunale, il presidente si è deciso a convocare la seduta. 


“Quasi un anno, 400 firme e un richiamo della segretaria: è questo il prezzo per ottenere ciò che spettava ai cittadini fin dal primo giorno – dichiarano i consiglieri di Primavera Arbëreshe. E ora, a due giorni dal consiglio, non sappiamo nemmeno se AMAP si presenterà. È inaccettabile! Un consiglio aperto senza il gestore del servizio idrico sarebbe una scatola vuota, una beffa per chi aspetta acqua e risposte. Chiediamo al presidente del consiglio e all’Amministrazione di ottenere subito la conferma e ad AMAP di non voltare le spalle a Piana degli Albanesi. Vogliamo risposte chiare su tempi, costi e modalità del potabilizzatore. Il paese ha già aspettato troppo. Invitiamo tutta la cittadinanza a riempire l’aula il 21 ottobre!” 

Luogo: Piana degli Albanesi

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