Ieri mattina, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Barcellona Pozzo di Gotto (in provincia di Messina) hanno arrestato, in flagranza di reato, il 22enne S.K. ritenuto responsabile di furto aggravato di energia elettrica, danneggiamento e minaccia grave.

La scorsa notte, nel corso di una discussione scaturita per futili motivi con alcuni parenti, il giovane minacciava con un coltello da cucina di grosse dimensioni i propri cugini e lo zio, danneggiando inoltre con un sasso l’autovettura di quest’ultimo.

Sul posto sono intervenuti i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto che, dopo avere ricostruito l’accaduto, hanno rintracciato il giovane presso la propria abitazione, ove hanno rinvenuto e posto sotto sequestro il coltello che aveva utilizzato per minacciare i parenti.

Nel corso della perquisizione i Carabinieri hanno inoltre accertato che il 22enne aveva realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica mediante un collegamento diretto alla linea esterna. L’allaccio abusivo è stato, poi, riscontrato dai tecnici della società che eroga il servizio elettrico che hanno svolto un sopralluogo sul posto.

Al termine degli accertamenti compiuti, il giovane è stato arrestato poiché ritenuto responsabile del reato di furto aggravato di energia elettrica, danneggiamento e minaccia grave.

Ultimate le formalità di rito, su disposizione dal Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, l’arrestato è stato condotto presso la propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo davanti il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto.

L’intervento dei carabinieri ha evitato il peggio.

Pochi giorni fa, nel Siracusano, la Polizia ha invece arrestato un bracciante agricolo tunisino residente a Pachino che ha accoltellato un amico durante una lite sorta per motivi personali.
E’ accusato di lesioni personali gravi il nordafricano che, come disposto dalla Procura è stato accompagnato nel carcere di Noto, mentre si trova in ospedale la vittima, un connazionale di 44 anni, raggiunto da diversi fendenti.