• Cateno De Luca: “A febbraio mi dimetto, sarò l’anti-Nello”
  • In un’intervista a Repubblica Palermo, il sindaco di Messina rilancia la sua corsa alla presidenza della Regione
  • Tende una mano al dem Barbagallo e rilancia Cancelleri “Ministro”

“Ricevo offerte da tutto l’arco costituzionale, non vedo candidato migliore di me”. Cateno De Luca viaggia in avanti e col suo tradizionale stile “urlato” lancia la sua corsa per conquistare la presidenza della Regione. Tra un anno esatto, a novembre 2022, ci saranno le Regionali e con Nello Musumeci uscente – ma anche lui candidato – il sindaco di Messina si dice pronto al grande salto.

Le dimissioni

“A fine febbraio mi dimetto da sindaco di Messina” – rivela in un’intervista pubblicata oggi da Repubblica Palermo. “Sarò l’anti-Nello”, prosegue nella sua critica a Musumeci: “Sono l’anti-casta. E Musumeci è una brutta fotocopia della casta. In Sicilia governano sempre i soliti, usando Crocetta o Musumeci”, prosegue.

Corteggiato

Qualche offerta gli è arrivata, “dalla vicepresidenza con delega al Bilancio a un posto da sottosegretario. Mi arrivano offerte da tutto l’arco costituzionale” – dice senza voler fare i nomi.

La mano tesa a Cancelleri

“Lo aspetto sul palco per un duetto”, continua De Luca, rivolgendosi al sottosegretario alla Infrastrutture e Trasporti Giancarlo Cancelleri. E tende la mano al pentastellato: “Mi piace molto la sua conversione sul Ponte sullo Stretto. Era contro e ora invece è a favore. Apprezza la mia azione amministrativa. Siamo alla fase del corteggiamento”, ammette De Luca. “Lui presidente della Regione? Ha imparato le strade di Roma. Deve fare il ministro”.

Del resto ammette che si alleerebbe solo con chi non ha responsabilità nel governo della Sicilia: ovvero l’asse Pd-M5S. Ma precisa: “Sul Pd avrei qualche difficoltà” anche se “Anthony Barbagallo parla il mio stesso linguaggio”. Claudio Fava? “Non pervenuto”. Sui Cinquestelle, corteggia Cancelleri, come già fatto nella trasmissione “Casa Minutella” pochi giorni fa.

A destra, “bene Stancanelli”

Sui possibili governatori a destra si sbilancia su un endorsement: “Ottimo il curriculum di Raffaele Stancanelli. Saremo assieme venerdì per parlare di rifiuti. il grande fallimento della giunta Musumeci”. Sul sindaco di Catania Pogliese: “fa il servo sciocco di Musumeci”.

“Candidati migliore di me non ne ho visti”, dice De Luca. “Ogni tanto scambio messaggi con Salvini. Ma io sono più leghista di lui: non può pensare di battezzare i candidati da lontano”. La Meloni? “Non la conosco. Ma mi piace la sua coerenza”.