Alle 7.30 di stamattina, sabato 15 febbraio, è atterrato all’aeroporto militare di Pratica di Mare il velivolo dell’Aeronautica con a bordo il giovane italiano proveniente da Wuhan, la città – focolaio dell’epidemia di Coronavirus, dove è in atto una disinfestazione mentre 11 milioni di persone sono ‘chiuse’ in casa.

Ad annunciarlo è stato il ministro Luigi Di Maio, presente in aeroporto, su Facebook: «Appena atterrato il volo che ha riportato Niccolò in Italia. Bentornato a casa!».

Niccolò, 17 enne di Grado, ha viaggiato in aereo all’interno di una struttura di ‘alto biocontenimento’ ed è stata usata una barella speciale protetta da un involucro di Pvc (polimero del cloruro di vinile), che permette l’osservazione e il trattamento dei pazienti in isolamento con filtri che impediscono il passaggio di particelle potenzialmente infette.

Successivamente il ragazzo, che più volte è rimasto bloccato in Cina per la febbre, è stato trasferito all’Istituto Spallanzani di Roma, portato in ambulanza e scortato da un’auto della polizia, un mezzo dell’esercito e dei vigili del fuocolo. Lì il 17enne è stato ricoverato per la quarantena e sarà sottoposto ad altri controlli sanitari.

Con l’arrivo di Niccolò, «abbiamo completato il processo di evacuazione di tutti gli italiani – ha affermato Di Maio – Niccolò è forte e in gamba e non potevamo permettere che restasse ancora. Ci siamo messi nei panni della famiglia e del ragazzo che avranno sicuramente vissuto momenti difficili e abbiamo deciso di andarlo a prendere noi. Abbiamo mantenuto la promessa fatta a Niccolò e alla sua famiglia».

Infine, sono oltre 67mila le persone contagiate dal Coronavirus in tutto il mondo, noto ormai anche con il termine Covid-19, come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, datando l’origine dell’epidemia alla fine dello scorso anno. I decessi sono 1.523. Ieri, inoltre, è stato registrato il primo caso in Africa, precisamente in Egitto.