Lo sviluppo del vaccino anti – Covid19 in sperimentazione a Oxford e a cui collabora anche l’azienda italiana Irbm di Pomezia, ha un nuovo alleato: gli Stati Uniti d’America.

Infatti, come si apprende dall’Ansa, è arrivato un finanziamento di oltre 1 miliardo di dollari dall’autorità statunitense per la ricerca avanzata (Barda) alla multinazionale Astrazeneca per lo sviluppo, la produzione e la fornitura del vaccino a partire dall’autunno. Il programma comprende una fase 3 di sperimentazione clinica con 30mila partecipanti e una sperimentazione pediatrica.

Contatti sono in corso anche con il Serum Institute of India e altri potenziali partner per aumentare la produzione e la distribuzione del vaccino. Astrazeneca, poi, parteciperà alla nascita di un centro di ricerca congiunto per la risposta alle pandemie presso la Oxford University.

vaccino per il coronavirusLEGGI ANCHE: Il bikini sotto la tuta anti – Covid19: infermiera sanzionata

Al momento è in corso la fase 1 – 2 di sperimentazione del vaccino – per provarne la sicurezza, immunogenicità ed efficacia – in oltre 1000 volontari sani tra 18 e 55 anni in vari centri in Inghilterra. Se i risultati saranno positivi, i test finali saranno condotti anche in altri Paesi. Astrazeneca ha riconosciuto che il vaccino «potrebbe non funzionare, ma è impegnata a portare avanti il programma e la sperimentazione clinica con velocitaà e ad aumentare la produzione ‘a rischio’».

Nel dettaglio, la multinazionale Astrazeneca ha concluso i primi accordi per la produzione di almeno 400 milioni di dosi del potenziale vaccino anti-Covid in sperimentazione a Oxford – con una capacità di produzione di 1 miliardo di dosi nel 2020 e 2021 – e avvierà le prime consegne a settembre. Dopo la prelazione di 30 milioni di dosi da parte del Governo inglese, la compagnia ha reso noto che sta lavorando ad accordi in parallelo, anche con altri governi europei, per assicurare una «ampia ed equa fornitura del Vaccino nel mondo, con un modello no-profit, durante la pandemia».

LEGGI ANCHE: Erano guariti dal Covid19, madre e figlio di nuovi positivi.

Questa pandemia, ha affermato Pascal Soriot, Chief Executive Officer di Astrazeneca, «è una tragedia globale. Dobbiamo sconfiggere il virus insieme. Faremo tutto ciò che è in nostro potere per rendere questo Vaccino disponibile velocemente e su larga scala».

La compagnia sta anche lavorando a nuovi anticorpi per neutralizzare il virus SarsCov2, al fine di prevenire e trattare la progressione dell’infezione Covid-19: l’obiettivo è arrivare alla sperimentazione clinica sull’uomo nei prossimi 3-5 mesi. In corso pure sperimentazioni su farmaci già esistenti per il trattamento della Covid-19.