Modificare i bandi di mobilità eliminando il requisito della piena idoneità fisica o scatteranno i ricorsi”. È quanto chiedono in una nota le segreterie territoriali del Nursind che ha scritto all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza e al dipartimento per la Pianificazione strategica.

Ad essere contestata è la dicitura “idoneità piena ed incondizionata allo svolgimento delle mansioni proprie del profilo con assenza di limitazioni” che in sostanza impedisce di riavvicinarsi a casa ad esempio a chi ha avuto problemi di salute.

“Apprezziamo lo sforzo da parte di codesto assessorato nella volontà di immettere risorse nuove all’interno delle aziende sanitarie regionali – scrive il Nursind nella nota a firma del vicesegretario nazionale Salvo Vaccaro – ma la disposizione appare quanto mai illegittima e in particolare in contrasto con la normativa europea vigente in materia di lavoro. La clausola citata appare in palese violazione della direttiva 2000/78/CE. Nel nostro Paese in passato vigeva in proposito l’art. 11 comma 2 lettera c D.P.R. 686/1957 che prevedeva appunto il possesso dell’incondizionata idoneità fisica specifica alle mansioni del profilo a selezione. Detta norma venne successivamente definitivamente abrogata dalla L. 98/2013 n. 98 art. 42 lett. d. La professione infermieristica è annoverata tra le professioni intellettuali. Questa caratteristica permette alla stessa un’elevatissima flessibilità in ambito lavorativo, tale da consentire, anche a chi ha acquisito o aveva precedentemente limitazioni funzionali, di svolgere pienamente l’esercizio professionale. Dunque deve senz’altro escludersi che eventuali patologie che limitino alcune funzioni o funzionalità del corpo umano possano incidere sul normale espletamento di un’attività lavorativa avente un contenuto prettamente intellettivo e concettuale e non meramente manuale ed esecutivo”.

Il Nursind chiede quindi di modificare il bando ritenuto illegittimo perché quel passaggio contestato “costituisce un’assurda barriera di accesso che non trova giustificazioni, né logiche né giuridiche” e chiede che venga sostituita con “idoneità allo svolgimento delle mansioni proprie del profilo di appartenenza”, al fine di evitare l’instaurarsi di molteplici contenziosi.