“Le graduatorie di mobilità esistenti possono essere utilizzate esclusivamente per i posti già banditi: ciò è noto e così avviene nell’ambito di ogni procedura di questo tipo”.

Lo chiarisce l’assessorato regionale della Salute in seguito a quanto diffuso da alcune sigle sindacali in merito al concorso di bacino per infermieri e operatori che ha come capofila l’Asp di Palermo.

Piazza Ziino precisa, inoltre, che “è pienamente legittima e non affatto discriminatoria la procedura per cui le Aziende intendono reclutare personale idoneo all’impiego e senza limitazioni: ciò è accertato anche numerose sentenze“.

“Va ricordato, infatti, che i requisiti di idoneità fisica vanno verificati con riguardo alle mansioni previste nella definizione del profilo professionale cui si riferisce il bando “idoneità da riferirsi a tutte le mansioni previste nella qualifica di assunzione, non essendo sufficiente l’idoneità solo ad alcune di esse”, prosegue la nota.

“Infine ricordando che al momento sono stati banditi l’80% dei posti del fabbisogno, l’assessorato precisa che, nelle circolari e nelle note relative alla procedura si è fatta esplicita riserva di procedere alla ricognizione delle quote d’obbligo azienda per azienda (perché così prescrive la legge) e quindi dare seguito ad eventuali procedure riservate a coloro i quali rientrano nelle categorie previste dall’ex art. 1 legge 68/99 o ammettere anche soggetti con limitazioni”.