Di nomi neanche l’ombra e diversamente da così non potrebbe essere. Oggi, giovedì 24 settembre, non è stato solo il giorno del vertice del centrodestra ma anche il giorno del tavolo del campo largo o progressista che tenta di trovare la quadra per opporsi alla formazione di governo nel 2027 al rinnovo della principali città e della Regione siciliana.
Il vertice al centro Pio la Torre
“Oltre due ore di confronto franco e a volte vivace tra le componenti del campo largo siciliano, questo pomeriggio al centro Pio La Torre a Palermo”.
Nel corso dell’incontro i segretari della coalizione di centrosinistra hanno convenuto sulla necessità di proseguire il percorso unitario al fine di contrastare il centrodestra, che ha, hanno sostenuto, dissanguato la regione conducendola agli ultimi posti di tutte le classifiche.
Accelerare sul programma
“E’ stato inoltre deciso di imporre una accelerazione al percorso per la definizione del programma elettorale chiaro e di pochi punti, che marchi il riscatto della nostra terra. Successivamente si procederà alle modalità di scelta del candidato/a presidente della regione siciliana per la coalizione di centrosinistra. L’obiettivo è quello di arrivare già nel mese di ottobre ad una sintesi del programma da presentare ai siciliani. Per la costruzione del programma raccoglieremo il contributo proveniente da associazioni, mondi vitali, parti sociali, mondo studentesco e categorie produttive con l’ambizione di affidare la nostra terra agli uomini e alle donne migliori. Certamente nella coalizione non ci sarà spazio per coloro che non vedono distinzioni tra la destra e la sinistra”.
La dichiarazione finale è congiunta ma porta con se anche l’ultima conferma indiretta. Fra i nomi dei partecipanti al tavolo e dei firmatari del documento non c’è nessuno di Sud chiama Nord. Al tavolo gli attori sono quelli già noti: Anthony Barbagallo (Pd), Nuccio Di Paola (M5s), Ismaele La Vardera (controcorrente), Pierpaolo Montalto (Sinistra Italiana), Fabio Giambrone (Europa Verde), Davide Faraone (Italia Viva); Palmira Mancuso (+ Europa), Giuseppe Bruno (+Uno), Carmelo Miceli (Progetto Civico Italia), Nino Oddo (Psi) e Pippo Zappulla (Sinistra Futura), Miguel Donegani (PeR). Per il resto c’è ancora tempo






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