Il passaggio del ciclone Harry ha lasciato danni significativi su parte del territorio siciliano, in particolare nelle province di Siracusa e Messina. Per fronteggiare le criticità e ridurre il rischio idrogeologico, l’Autorità di bacino della Presidenza della Regione Siciliana ha attivato una serie di interventi urgenti sui corsi d’acqua colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo.
Due operazioni sono state effettuate con carattere d’urgenza, mentre per altre due già programmate è stata disposta un’accelerazione dell’iter, resa necessaria dai danni causati dal ciclone.
Tutti gli interventi sono stati disposti dal segretario generale Leonardo Santoro, con un investimento complessivo che supera i 12 milioni di euro.

Ripristinati argini e strutture danneggiate dopo il ciclone
Nel Siracusano, una delle aree più colpite, si è reso necessario il ripristino dell’argine del torrente Gornalunga, un affluente del fiume Simeto. A causa della rottura dell’argine, si erano verificate inondazioni nelle zone limitrofe, con rischi concreti per l’ambiente e la sicurezza delle persone. L’intervento è stato eseguito con urgenza, per un costo di 200 mila euro, coperto interamente con fondi dell’Autorità.
Situazione simile nel Messinese, dove la furia del ciclone ha danneggiato gravemente una passerella alla foce del fiume Pagliara, tra i comuni di Furci Siculo e Roccalumera. In questo caso è stata necessaria la demolizione completa della struttura, che comprometteva il deflusso delle acque e rappresentava un pericolo. Anche questo intervento, tempestivamente avviato, è stato finanziato con 400 mila euro di risorse proprie della struttura regionale.

“Abbiamo agito con tempestività per ridurre al minimo i rischi legati al dissesto idrogeologico e prevenire ulteriori danni in vista di nuove perturbazioni”, ha dichiarato il segretario generale Leonardo Santoro.
A completamento degli interventi principali, sono state effettuate anche verifiche sugli argini di altri corsi d’acqua. I tecnici hanno rimosso macerie e detriti accumulati negli alvei, per evitare ostacoli al normale scorrimento dell’acqua e possibili situazioni di pericolo in caso di nuove piogge.
Rafforzati gli interventi su Gornalunga e Dittaino
Oltre agli interventi già conclusi, l’Autorità di bacino ha disposto l’accelerazione dell’iter per due lavori precedentemente programmati, ma che ora risultano più urgenti a causa dei danni evidenziati dal maltempo.
Il primo riguarda il dragaggio dell’alveo del torrente Gornalunga, che sarà realizzato a cura dell’Esa (Ente di sviluppo agricolo) con un investimento previsto di 7 milioni di euro. Il dragaggio è un’operazione fondamentale per rimuovere sedimenti e ristabilire il corretto deflusso dell’acqua, prevenendo allagamenti futuri.
Il secondo intervento accelerato riguarda il fiume Dittaino, colpito da un’esondazione. I lavori, per un importo di 5 milioni di euro, saranno gestiti dalla Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico e mirano a ripristinare la sicurezza idraulica del territorio circostante.
Queste misure, spiega l’Autorità, si inseriscono in un quadro più ampio di prevenzione strutturale del rischio idrogeologico, in una fase in cui eventi climatici estremi si fanno sempre più frequenti e intensi.






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