“Aran e governo regionale sottoscrivano il Contratto di lavoro 2016/2018 dei dipendenti regionali e per la ripresa dei lavori del Comitato Paritetico”. A chiederlo sono le sigle Cobas/Codir, Sadirs e Ugl che ritengono ingiustificabili i ritardi per la sottoscrizione definitiva del contratto dei dipendenti regionali. In mancanza, di una soluzione, avvertono i sindacati, intraprenderanno iniziative di lotta. Il 28 marzo scorso la sezione di controllo della Corte dei Conti sulla Regione siciliana aveva definito positivamente la necessaria certificazione del CCRL del comparto non dirigenziale della Regione per il triennio 2016/2018, ma ad oggi l’Aran e il governo regionale non hanno ancora convocato le organizzazioni sindacali per la sottoscrizione definitiva del contratto.

Cobas/Codir, Sadirs e Ugl lamentano pure il mancato insediamento della commissione paritetica, che in applicazione anche della dichiarazione congiunta al contratto Aran-sindacati, avrebbe già consentito l’immediata ripresa dei lavori per avviare il percorso della riclassificazione di tutto il personale in un nuovo sistema classificatorio, nonché per definire le altre questioni sul tavolo, fra cui l’individuazione e la quantificazione di tutte le indennità contrattuali.

“Il contratto, peraltro già scaduto a dicembre 2018 – dichiarano Marcello Minio e Dario Matranga, segretari generali del Cobas/Codir – deve essere immediatamente sottoscritto per produrre subito i suoi effetti giuridici ed economici in favore del personale regionale che è stato penalizzato da un decennio di demagogia della politica che ha malgovernato la Sicilia. I lavoratori regionali hanno il pieno diritto al rinnovo di un contratto di lavoro che servirà anche per rilanciare la macchina amministrativa e dare un servizio migliore ai cittadini”.

I sindacati minacciano lo sciopero della società regionale Sas. Al centro della vertenza c’è il mancato aumento delle ore di lavoro, l’applicazione del rinnovo contrattuale e il problema dei contenziosi degli ex interinali. Lo comunica Pietro La Torre, segretario dell’Ursas-Sadirs, che ha partecipato a un incontro ai sindacati Cigl-Fp, Cisl-Fp, Uil-Flp, Cisl-Fisacat, Cobas-Codir, Ugl-Fna e Alba.

“I sindacati – si legge nella nota – stigmatizzano il comportamento del vertice societario, assente ancora una volta a una riunione sindacale convocata dallo stesso, che sfiora il comportamento antisindacale. Ritenendo gravissimo il comportamento del presidente che mette a rischio il pagamento delle spettanze dovute ai lavoratori relativamente all’anno 2018 dichiarano lo stato di agitazione che sfocerà nello sciopero generale di tutti i lavoratori societari se entro e non oltre i 10 giorni dalla presente non sarà convocata apposita riunione avente per oggetto tutte le richieste che nel corso del tempo sono state formalizzate dalle organizzazioni sindacali, su argomenti ritenuti urgenti e strategici per il futuro societario anche in sede di precedenti incontri sindacali”.