Negli ultimi secoli le donne sono cambiate radicalmente. Insieme a queste sono cambiate anche le dinamiche dei rapporti con l’altro sesso. “Gli uomini sono le nuove donne“, (cit.). Sarà forse che bisogna tonare alle origini per poter indagare meglio questi cambiamenti?

A questo proposito tornano gli appuntamenti per gli amanti dei libri: parte la seconda tornata di “Donne in amore“, la rassegna ideata dalla giornalista Sara Scarafia. I protagonisti saranno i miti. Anzi, le eroine del mondo greco, donne forti, coscienti della loro bellezza, decise a incanalare la loro vita verso una chiara direzione… a meno che l’amore non le porti per altre strade. Saranno presenti gli scrittori Matteo Nucci e Andrea Marcolongo.

Appuntamento sabato 1 e domenica 2 febbraio al museo Salinas.

  • Sabato (1 febbraio), alle 18 Matteo Nucci, scrittore e studioso del mondo antico, racconterà Elena di Troia. La sposa di Menelao, la bellissima Elena è fuggita con Paride e il suo tradimento ha provocato la guerra di Troia. Nucci rintraccia però Elena a Sparta: la guerra è finita, la sposa ha ripreso il suo posto nel talamo. L’unico modo per comprendere cosa è successo, è lasciarsi trascinare da quel miscuglio di seduzione e ritrosia, bellezza e familiarità che, come i miti raccontano, erano il segreto della bella Elena.
  • Domenica (2 febbraio) alle 11, quando il Museo sarà aperto a ingresso gratuito, come capita ogni prima domenica del mese (grazie all’iniziativa #domenicalmuseo), Andrea Marcolongo, l’autrice del best seller “La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco”, racconterà invece della bellissima ninfa Calipso, la figlia di Atlante che accoglie (e trattiene) Ulisse naufrago e disperato nell’isola di Ogigia. Un’eroina misteriosa, che Omero racconta con pochi tratti, donna innamorata e abbandonata che arriverà ad offrire l’immortalità ad Ulisse. La chiave è contenuta nel suo nome – secondo Marcolongo – che discende dal verbo greco καλύπτω “nascondere”, “celare”.

Donne in amore è il luogo dove grandi scrittori e scrittrici hanno raccontato la letteratura attraverso personaggi femminili: perché la letteratura è donna ed è voce di donna quella che da sempre racconta le storie”, dichiara Sara Scarafia.