La Digos ha identificato gli “odiatori” del web che inneggiarono contro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della formazione del Governo del maggio 2018 e c’è anche una anziana di 75 anni.

Come si legge sul Giornale di Sicilia, sono 9 le persone che la procura di Palermo intende portare in giudizio con l’accusa di attentato alla libertà del presidente della Repubblica, offesa all’onore e al prestigio del presidente della Repubblica e istigazione a delinquere. Si tratta di Manlio Cassarà, 41 anni di Palermo, Michele Ivo Calabrese, 62 anni di Bari; Elvira Eliodora Zanrosso, 68 anni di Morazzone (Varese); Mirko Bonomo, 32 anni di Palermo; Massimiliano Volpi, 45 anni di Roma; Dalves Porru, 46 anni di Rho (Milano); Gennaro Zimotti, 46 anni di San Giovanni Rotondo (Foggia); Maria Eddi Cavaglieri, 75 anni di Mantova; Davide Palotti, 55 anni, di Milano.

Gli “haters” pensavano di farla franca ma sono stati identificati dagli investigatori della Digos nei loro confronti la procura palermitana ha chiuso le indagini. Ora si appresta a chiedere il rinvio a giudizio.

Le vicende risalgono a quando Mattarella diede a Carlo Cottarelli l’incarico di creare il nuovo esecutivo. Dopo l’assegnazione dell’incarico comparvero sulle bacheche dei social insulti e frasi offensive nei confronti del Capo dello Stato seguita da un’ondata di solidarietà.

“La mafia ha ucciso il Mattarella sbagliato”, avrebbe scritto il palermitano Manlio Cassarà. Ma anche altri furono i commenti da parte di altri “odiatori”. “Dovresti sputarti in faccia da solo, guardarti allo specchio e dirti: sono uno che non vale niente, sono solo un mafioso con giacca e cravatta!! Sei una vergogna per tutta Palermo… In confronto alla buona anima di tuo fratello ucciso dalla mafia tu sei solo un verme..”. “Traditore Mattarella e come tale devi crepare…». «Farabutto figlio di satana… sei la vergogna del genere umano se ti becco ti ammazzo“; «Bisogna bruciarlo questa me… di uomo”.