“La Sicilia vive di una abitudine al trasformismo che dovrebbe cessare. Lo dico con grande rammarico ricordando che questo ha riguardato tutti, anche il Pd e oggi Italia Viva. Vedo qualche relazione con Gianfranco Miccichè (Presidente dell’Ars e guida di Forza Italia in Sicilia ndr) che non è certamente lineare rispetto alle espressioni politiche che si sono generate attraverso il voto”.

A parlare a BlogSicilia è il senatore di Azione Matteo Richetti. Lo fa parlando di Sicilia proprio nel giorno in cui la formazione di Carlo Calenda lancia iniziative per l’isola, sia pure a distanza.

“Azione non partecipa a questo tipo di discussione. Noi siamo dentro un percorso di costruzione di un movimento che aggrega persone e, devo dire grazie al cielo, anche giovani”.

Richetti si riferisce ad un percorso che in Sicilia sta procedendo “Ogni giorno Azione cresce e si radica sui territori. Praticamente si sono ormai costituiti gruppi territoriali in tutta la Sicilia sia Occidentale che Orientale. Cresce sempre di più il numero delle persone che vedono l’inefficacia di una azione di governo che tra l’altro mi sembra sia sia proprio scordato del Mezzogiorno e della Sicilia sia per quanto riguarda le imprese che per quel che riguarda le famiglie. C’è un po’ di scaricabarile fra Stato e Regione ma di fatto è ancora elevato il numero di famiglie che non a ricevuto la cassa integrazione. Fra le imprese per il vostro settore ci si è dimenticati della filiera del turismo”.

“Solo il 2% dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza ha poi trovato un lavoro, dice oggi la Corte dei Conti – continua Richetti – e se l’opposizione si riduce a qualche grido e qualche gesto inconsulto di Salvini e Meloni…è naturale che anche in Sicilia si cerchi una alternativa di governo”.

“Noi agli Stati Generali di fumo e cinema non gridiamo al ‘non avete concluso niente’ ma rispondiamo con 53 proposte puntuali per ogni settore”.

E in Sicilia Azione conta sull’adesione immediata di alcuni sindaci “IL sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo e quello di Siracusa Francesco Italia sono fra i primi ad aver aderito all’iniziativa che Azione ha intrapreso quando il Pd decise di chiudere questo accordo di governo fatto dopo aver preso i voti, un anno prima, al grido ‘mai con i populisti’. La nostra è stata una iniziativa che si può definire un sussulto di coerenza”.

“Saremo molto presto anche fisicamente in Sicilia. Carlo Calenda verrà a presentare il suo libro ma intanto abbiamo messo in campo oggi questa iniziativa a distanza. Anche nell’Isola c’è tanto da fare. Ma pare che l’esperienza di governo sconta qualche politicismo di troppo anche negli equilibri interni alla maggioranza che sostiene Musumeci”.

“Qui sembra si stia scherzando con il fuoco – conclude Richetti tornando a parlare di governo nazionale – rischiamo di ritrovarci con il più grande debito pubblico di sempre a fronte della desertificazione alle porte e questi (gli esponenti di governo ndr) belli come il sole, annunciano che abbasseranno qualche punto di Iva ottenendo solo che chi voleva comprare qualcosa ora aspetta che si abbassi l’Iva per farlo”.

L’intervista integrale