Non c’è pace per il centro commerciale Conca d’Oro di Palermo, colpito da un grave rogo lo scorso primo settembre. Se da un lato la struttura ha parzialmente riaperto i battenti lo scorso 16 ottobre restituendo il lavoro al 70% delle attività commerciali, dall’altro si apre una ferita sociale drammatica nella cosiddetta “zona rossa”, l’area distrutta dalle fiamme che non riaprirà in tempi brevi. A farne le spese sono i 23 dipendenti del punto vendita Risparmio Casa, per i quali l’azienda ha disposto il trasferimento in altre regioni d’Italia, senza prevedere alcuna ricollocazione in Sicilia. Una decisione che i sindacati definiscono senza mezzi termini un “licenziamento mascherato” e che ha spinto la Regione Siciliana a intervenire d’urgenza.

Il diktat dell’azienda: o il trasferimento o la porta

Dopo la chiusura forzata del punto vendita palermitano, la proprietà di Risparmio Casa ha mostrato totale rigidità, confermando la volontà di mantenere ferme le proprie decisioni nonostante la disponibilità dei dipendenti a proseguire il dialogo. Spedire 23 famiglie fuori dall’isola, senza alcuna alternativa sul territorio, significa stravolgerne completamente la vita economica e personale.

L’intervento della Regione: convocato un nuovo vertice per il 30 ottobre

L’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, ha incontrato oggi i rappresentanti sindacali nella sala Libero Grassi dell’assessorato per affrontare il muro contro muro eretto dall’azienda. La strategia della Regione punta ora sulla “clausola sociale” e sul coinvolgimento della proprietà del centro commerciale di via Lanza di Scale.
«Non possiamo lasciare soli 23 lavoratori e le loro famiglie davanti a decisioni aziendali che rischiano di stravolgere le loro vite — ha dichiarato l’assessore Tamajo al termine del tavolo —. Il lavoro va tutelato e la dignità delle persone deve venire prima di ogni altra considerazione».
Per questo motivo, l’esponente del governo Schifani ha ufficialmente convocato per il prossimo 30 ottobre un incontro decisivo con la proprietà del Conca d’Oro. L’obiettivo primario è verificare concretamente la possibilità che il nuovo marchio commerciale destinato a subentrare nei locali di Risparmio Casa possa assorbire interamente il personale coinvolto nella vertenza.

Una ripartenza a metà

L’emergenza dei lavoratori di Risparmio Casa si inserisce nel più ampio e complesso piano di recupero del centro commerciale di Palermo. Sebbene la scorsa settimana si sia registrato un importante passo avanti con la riapertura della maggior parte dei negozi, le ferite del rogo sono ancora evidenti. La Regione ha confermato che il tavolo permanente rimarrà attivo fino a quando il Conca d’Oro non sarà tornato al 100% delle sue funzionalità e tutti i lavoratori, compresi quelli attualmente penalizzati dalla distruzione dei locali, non avranno ricevuto adeguate garanzie per il proprio futuro occupazionale.