Oggi oltre 8000 prodotti biologici per l’igiene e detersivi sono stati donati dal progetto nazionale “AIUTIamo imprese e persone per chi vive nel bisogno”, alla Associazione Arcobaleno di Milano, e all’associazione Hope di Enna, ed alla Missione Speranza e Carità di Palermo. Questo progetto nasce dall’idea del caffè sospeso.

“Una volta a Napoli, nel quartiere Sanità, quando uno era allegro, perché qualcosa gli era andata bene, invece di pagare un caffè ne pagava due e lasciava il secondo caffè, quello già pagato, per il prossimo cliente.
Il gesto si chiamava “il caffè sospeso”. Poi, di tanto in tanto si affacciava un povero per chiedere se c’era un “sospeso”. Era un modo come un altro per offrire un caffè all’umanità”. Lo diceva Luciano De Crescenzo.

Oggi, AIUTIamo, propone, per superare questo periodo di povertà dovuta alla pandemia, di offrire qualcosa in più del caffè; è possibile donare una “Spesa Sospesa” per aiutare chi è in difficoltà, per maggiori dettagli si può visitare il sito: https://www.bionaturaldimension.com/prodotto/prodotti-sospesi/.
Il concetto è che ognuno può aiutare, “dal dono di un singolo un dono per molti.”

Le aziende che ne fanno parte donano il 10% del fatturato per progetti sociali. Un modello economico ibrido, che mette insieme imprenditori illuminati e terzo settore, con grande impatto nel territorio.

“L’Associazione Arcobaleno di Milano – dichiarano i responsabili- arricchisce con questo progetto il proprio servizio alle famiglie più bisognose del quartiere. Infatti raggiungendo già con alimenti circa 200 nuclei familiari mensilmente, grazie a questa iniziativa in un periodo di particolare emergenza sanitaria arricchiremo il nostro supporto con beni di prima necessità che le famiglie usualmente sono obbligate ad acquistare”.

“Far nascere questo circuito del bene, – spiega Riccardo Rossi portavoce della Missione Speranza e Carità di Palermo che ospita in gratuità più di mille persone – è fondamentale, per uscire da questa crisi economica causata dal Covid 19, dobbiamo aiutarci l’un l’altro. Chi ha più risorse può e deve aiutare chi rimane indietro. Ed è molto bello che i prodotti donati siano biologici, anche i poveri hanno diritto alla qualità”.