La Lega rivendica le misure per famiglie, lavoratori e imprese contenute nella manovra da 1,4 miliardi di euro approvata stanotte dall’Ars. Tra queste ci sono 17 milioni per il bonus affitti e circa 10 milioni per i servizi Asacom destinati agli studenti con disabilità. A intervenire è il deputato questore dell’Assemblea regionale siciliana, Vincenzo Figuccia, che lega il voto in aula all’attività dei suoi comitati sul territorio.
Figuccia: «Risposte importanti a famiglie, lavoratori e imprese»
«Una lunga notte all’Assemblea regionale siciliana, tra emendamenti, confronti serrati e risultati concreti. Una manovra che dà risposte importanti a famiglie, lavoratori e imprese: dai forestali agli Asacom, dalla sanità al diritto alla casa, dall’agricoltura alla pesca, dagli autotrasportatori alle infrastrutture, fino ai professionisti dell’Arpa», dichiara Figuccia.
Cosa prevede la manovra per famiglie e sociale
Il pezzo d’apertura sulla manovra approvata dopo la lunga notte dell’Ars elenca le voci di diversi settori richiamati dal deputato:
- casa: 17 milioni per il bonus affitti; 9 milioni per i contributi in conto interessi sull’acquisto della prima casa da parte degli under 40; altri 9 milioni per le famiglie colpite dall’aumento dei tassi sui mutui;
- disabilità: 25 milioni per gli assegni di disabilità e circa 10 milioni per i servizi Asacom, cioè l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli studenti con disabilità;
- sanità: 3 milioni per interventi urgenti contro le liste d’attesa negli ospedali e nelle Asp;
- agricoltura e pesca: 20 milioni contro il caro carburante in agricoltura, 50 milioni per il comparto cerealicolo e 16 milioni per il settore ittico;
- autotrasporto: altri 15 milioni, che portano a 30 milioni le risorse dell’anno per la categoria;
- territori: 190 milioni per interventi infrastrutturali di enti pubblici ed ecclesiastici.
I comitati e la politica «nelle strade»
Nella seconda parte della nota, Figuccia parla dei Comitati per i diritti dei cittadini, la rete nata a Palermo che fa riferimento a lui.
«Ma il nostro impegno non si esaurisce tra i banchi del Parlamento. Continua nelle strade, accanto agli autotrasportatori contro il caro carburante, alle famiglie che affrontano il caro vita, ai lavoratori che rivendicano dignità e ai cittadini che chiedono risposte concrete», aggiunge.
«Gli oltre 400 Comitati per i diritti dei cittadini rappresentano oggi una straordinaria esperienza di partecipazione e mobilitazione popolare. Nati nei quartieri di Palermo e cresciuti in tutta la Sicilia, stanno superando i confini regionali, con nuove realtà che prendono forma anche a Milano, Torino, Napoli e Salerno. Non si tratta di semplici sigle, ma di comunità attive, donne e uomini che scelgono di organizzarsi, avanzare proposte e trasformare i problemi quotidiani in vertenze collettive. Una rete che assume ormai una dimensione nazionale e che rappresenta la forma più autentica di partecipazione e progettazione dal basso. È questo il modello di politica in cui crediamo: ascoltare, unire, agire», sottolinea il deputato.
«Portare nelle istituzioni le istanze raccolte nei territori e trasformare il lavoro parlamentare in risultati tangibili per i cittadini. Nelle istituzioni con responsabilità, nelle strade con coraggio, tra la gente senza mai arretrare. Con Palermo nel cuore e la Sicilia nella mente, la nostra battaglia continua», conclude l’esponente della Lega.
Il voto in aula
La maggioranza di centrodestra ha approvato il ddl «Coesione e crescita» da sola, dopo una seduta di oltre 21 ore. Al voto finale i deputati di Partito democratico, Movimento 5 stelle e Controcorrente hanno lasciato l’aula. Prima di uscire, le opposizioni hanno contestato la distribuzione dei fondi per gli investimenti territoriali, che hanno definito «clientelare». All’Ars ora tocca al rendiconto generale e poi alla manovra di stabilità, l’ultima della legislatura.



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