Riparte oggi a Sala d’Ercole il dibattito sulle variazioni di bilancio e a fronte delle posizioni ufficiali c’i sono anche quelle delle opposizioni che promettono battaglia nonostante i tagli operati e gli accordi nella maggioranza. Ai microfoni di Talk Sicilia, il deputato regionale del PD Mario Giambona analizza la manovra dal punto di vista dell’opposizione, bocciando la gestione del governo Schifani e tracciando le priorità della minoranza. Una opposizione critica che lascia crescere i propri toni man mano che ci si avvicina alla scadenza elettorale. Nonostante il taglio di 52 articoli per l’opposizione servirà scremare ancora la manovra che originariamente era di 108 articoli e potrebbe ridursi a solo una trentina.
“Nessun accordo, la maggioranza ha solo preso atto del fallimento”
“Non c’è un vero accordo politico, ma solo una tardiva presa di coscienza della maggioranza. Presentare una manovra da 706 milioni di euro a fine anno era impraticabile. Le loro beghe interne hanno fatto perdere mesi preziosi e sgonfiato il provvedimento. Lo stralcio di 52 articoli è stato inevitabile: pensare di spendere oltre 700 milioni in un solo mese, quando l’intera legge di stabilità annuale ne valeva mille, era pura propaganda. Anche dopo i tagli, il testo resta appesantito da troppe norme locali inattuabili”.
“I fondi delle ‘mancette’ vadano a carburante e Comuni in dissesto”
“Siamo totalmente contrari agli interventi micro-territoriali, una posizione condivisa con tutto il centrosinistra. Non si possono distribuire risorse per generare consenso elettorale mentre l’Isola affronta crisi aziendali e l’emergenza sanità. Chiediamo che i 50 milioni del Fondo Interventi Territoriali (FIT) siano dirottati sul caro-carburante, per dare ossigeno a pescatori e autotrasportatori, e sui Comuni siciliani. Un terzo dei nostri enti locali è in dissesto o predissesto e i sindaci non riescono più a garantire i servizi essenziali, dalle scuole al welfare”.
La corsa contro il tempo e l’affondo al governo
“La Ragioneria generale chiuderà le casse intorno al 7-8 dicembre: abbiamo meno di un mese per spendere questi fondi. Il PD agirà con responsabilità: vogliamo approvare rapidamente 4 o 5 macro-interventi utili, rinviando il resto alla Finanziaria 2027. Non faremo barricate, ma il confronto sarà serrato. Questa legislatura non è mai partita e la maggioranza mostra enormi lacune. Contestiamo al governatore Schifani la sua totale assenza: non viene in aula da mesi, è isolato e non ha più una coalizione coesa. Davanti a questo scollamento, l’opposizione darà voce ai bisogni reali dei siciliani”.
La video intervista integrale



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