La rosa dei papabili per le candidature alle presidenze

Amministrative a Palermo, Miceli tesse la tela per le Circoscrizioni, divisione equa fra PD e M5S

Non solo corsa a sindaco: le amministrative di Palermo si giocano soprattutto sulle liste per il Consiglio Comunale e per le Circoscrizioni. Trovata la quadra sul nome di Franco Miceli, personalità sostenuta anche dal sindaco uscente Leoluca Orlando, per l’asse di centrosinistra vi è l’obiettivo di chiudere il cerchio sul territorio, in particolare sullle Circoscrizioni. Mancano praticamente due mesi all’appuntamento elettorale di giugno e, in questo momento, è tempo di trovare certezze. Così, le compagini in campo stanno iniziando a ragionare sul fronte circoscrizioni. Tre candidati alla presidenza dovrebbero essere in quota PD, tre per il M5S, uno in quota Avanti Insieme e uno per la compagine di Sinistra Civica Ecologica.

Riconferme in I, cambi in II e III

Pochi dubbi in prima circoscrizione dove, con ogni probabilità, Massimo Castiglia potrà giocarsi la chance per il bis, dopo l’elezione conseguita nel 2017. Un nome che piace molto all’area di Sinistra Civica Ecologica, capitanata da Giusto Catania. L’assessore uscente, durante l’ultima consiliatura, ha puntato molto sulle dinamiche del centro città, in particolare sul fronte Ztl. Una scelta quindi coerente con il percorso della consiliatura uscente. Cambia invece lo scenario in seconda circoscrizione, dove si fa avanti il nome del pentastellato Pasquale Tusa. Il consigliere grillino gode di un buon sostegno territoriale e del suo partito. Fattori che aumentano le possibilità di una candidatura per la presidenza.

Ma se un esponente del M5S guadagna posizioni, c’è chi le perde. Secondo indiscrezioni infatti, pare scemare l’ipotesi di proporre per la terza circoscrizione il nome di Saverio Bruschetta. L’esponente di quartiere uscente infatti sembrerebbe non avere la forza necessaria per imporre una discontinuità rispetto al gruppo uscente di centrodestra. La scelta del nome dovrebbe rimanere in capo al M5S, che però potrebbe ricorrere ad un profilo di maggiore spessore.

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Incertezza in IV, pochi dubbi in V

Incertezza in IV Circoscrizione, dove l’onere di scegliere il candidato dovrebbe ricadere sul Partito Democratico, così come dovrebbe avvenire in quinta Circoscrizione, dove però vi sono maggiori certezze sul nome da proporre. Fatta eccezione per cambiamenti dell’ultima ora infatti, sarà Salvatore Altadonna a tentare di succedere nel ruolo che è al momento del collega di partito Fabio Teresi. Altadonna, anch’esso consigliere uscente, può contare su un buon sostegno soprattutto nei quartieri più vicini al lato mare.

VI, VII e VIII Circoscrizione

Pochi dubbi anche in VI Circoscrizione, dove la scelta dovrebbe ricadere sull’attuale vicepresidente Roberto Li Muli. L’esponente di Avanti Insieme gode di un ampio sostegno all’interno del partito, con sponsor quali Massimo Giaconia e Valentina Chinnici. Discorso diverso in settima, dove dovrebbe essere proposto il nome del consigliere grillino Giovanni Galioto. L’esponente di quartiere può contare sul sostegno dell’ex capogruppo a Sala delle Lapidi Antonino Randazzo, che lo sta sponsorizzando nei tavoli delle trattative. A completare il quadro è l’ottava circoscrizione. Marco Frasca Polara infatti ha completato il suo secondo mandato e quindi non potrà ricandidarsi alla presidenza. Fatto che lo “obbliga” a puntare sul Consiglio Comunale. Al suo posto si fa il nome, in quota PD, dell’avvocato Marcello Longo.

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