Trovato l'autista per il bobcat, si potrà lavorare ai campi d'inumazione

Oltre 1200 bare a deposito ai Rotoli, via ai lavori sul forno crematorio

Sono 1218 le bare attualmente a deposito al cimitero dei Rotoli di Palermo. A fornire questo dato è il Comune di Palermo. Numeri che, quindi, continuano a crescere, confermando la sostanziale situazione di criticità vissuta dal camposanto di lungomare Cristoforo Colombo. Andazzo che potrebbe presto cambiare. Dalla prossima settimana infatti, partirà l’iter dei lavori relativo alla ristrutturazione del forno crematorio. Inoltre, saranno avviati i primi interventi anche sui campi d’inumazione.

Partono i lavori del forno crematorio

L’Amministrazione Lagalla prova ad invertire la tendenza, dopo due anni e mezzo di piena emergenza. Lo fa attraverso un piano di azioni, presentato a luglio, da circa due milioni di euro. All’interno dei fondi, messi a disposizione dal Ministero dell’Interno, viene dedicato grande spazio alla messa in funzione del vecchio forno crematorio. Un impianto fuori uso addirittura da marzo 2020 e che ha costretto le famiglie palermitane ad effettuare le operazioni di cremazione in altre province della Regione o, addirittura, in Calabria.

Interventi  che l’assessore ai Servizi Cimiteriali Totò Orlando presenta così. “Lunedì consegnamo i lavori previsti nel pacchetto di proposte approvato dalla Giunta. La priorità verrà data alla manutenzione del vecchio forno crematorio. Abbiamo completato il progetto a luglio. E’ chiaro che bisognerà considerare il lungo periodo di inattività della struttura, che ne ha sicuramente aggravato le criticità”.

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Dopo i lavori da eseguire, la struttura sarà utilizzabile per le bare prive di zinco. La manutenzione dell’impianto consentirà di mitigare l’aumento delle salme a deposito. Ciò in attesa dell’avanzamento progettuale della riqualificazione funzionale del forno crematorio e la realizzazione del nuovo impianto crematorio. Opera che risulta finanziata addirittura da dicembre 2015 ma che, fino ad oggi, è rimasta bloccata alle fasi burocratiche. Operazioni sui cui tempi l’esponente della Giunta Lagalla non si sbilancia. “Alla consegna dei lavori avremo un quadro più chiaro. Sugli interventi, c’è sicuramente un tema legato all’esecuzione delle opere edili previste, ma un altro legato alle forniture”.

Un pacchetto di investimenti nei quali rientreranno anche le opere accessorie necessarie al sopracitato nuovo forno. Una cifra, pari a 350 mila euro, che sarà destinata all’esecuzione delle opere di allaccio della fognatura alla futura struttura del camposanto dei Rotoli, la cui realizzazione è in fase di approvazione.

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A breve si lavorerà sui campi d’inumazione

Altro nodo cruciale della paralisi al cimitero dei Rotoli ha riguardato la sostanziale stasi dei campi d’inumazione. Fermo derivato dal mancato funzionamento del bobcat necessario alle operazioni di estumulazione. Uno dei principali elementi che ha contribuito all’accumulo di salme nei depositi del camposanto di lungomare Cristoforo Colombo. Macchinario che finalmente potrà tornare in funzione, come annunciato dal dirigente della Reset Nicola Presti. “Abbiamo fatto un contratto di comodato d’uso con il Comune, al fine di potere utilizzare il mezzo. L’autista sarà un dipendente di Reset ed entrerà in servizio lunedì”.

Lavori che interesseranno a breve anche la parte alta del cimitero, completamente immersa fra le erbacce. Ciò a causa del mancato collaudo delle rete anti-caduta massi posta al confine con la riserva naturale di Monte Pellegrino. Documento la cui emissione è ormai imminente. “Questa settimana dovrebbe essere fatto il collaudo della rete anti-caduta massi. Una volta effettuata questa operazione, potremmo finalmente operare sulla parte alta, eliminando gli accumuli di erbacce nei campi d’inumazione”.

 

 

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