Il boss Gaetano Scotto, arrestato ieri con l’accusa di associazione mafiosa, percepisce il reddito di cittadinanza. Lo ha dichiarato lui stesso oggi durante l’interrogatorio di garanzia davanti al gip.

L’inchiesta che lo coinvolge, coordinata dalla dda di Palermo, ieri ha portato in cella otto mafiosi del clan dell’Arenella guidato secondo gli inquirenti proprio da Scotto. Il capomafia, coinvolto nell’indagine sulla strage di Via D’Amelio, era stato scarcerato nel 2016.

Nel corso dell’operazione White Shark gli uomini della Dia guidati dal colonnello Antonio Amoroso hanno ricostruito affari e trame, soprattutto estorsioni commesse dal clan. Gli arrestati sono accusati anche di estorsione aggravata.

Nel corso dell’operazione sono stati arrestati anche i fratelli Pietro e Francesco Paolo. Gaetano è una delle dieci persone accusato ingiustamente della strage di via D’Amelio e adesso parte civile nel processo sul depistaggio che è in corso a Caltanissetta.

Anche, Pietro, tecnico di una società di telefonia, che era stato accusato di aver captato la chiamata con cui il magistrato comunicava alla madre che stava per andare a farle visita nella sua abitazione di via D’Amelio. Pietro Scotto, condannato in primo grado, è stato assolto in appello.