Il duo Mirri-Di Piazza si è aggiudicato il bando per la rinascita del Palermo. I due imprenditori, che avranno rispettivamente il ruolo di presidente e vicepresidente, si sono affidati a Rinaldo Sagramola, profondo conoscitore del mondo del calcio ma anche della città, avendo lavorato nel capoluogo siciliano per ben 8 stagioni.

Sagramola, al momento, è l’unico dirigente o tesserato del nuovo Palermo, infatti, toccherà a lui scegliere il Direttore sportivo e l’allenatore. Per il ruolo di Direttore Sportivo i nomi in lizza sono diversi; si va dal palermitano Rinaudo, che avrebbe parlato direttamente con Mirri, passando per Renzo Castagnini, che ha lavorato con Sagramola a Brescia, e si finisce con l’ex Akragas e Siracusa Antonello Laneri.

Per il ruolo di allenatore i nomi sono soltanto due ed entrambi palermitani. Si tratta di Francesco Di Gaetano, arrivato in Serie B col Trapani ma da secondo di Boscaglia e nell’ultima stagione al Biancavilla in Eccellenza, e di Giovanni Bucaro, nell’ultima stagione chiamato alla guida dell’Avellino a stagione in corso e che ha portato alla Serie C con 15 vittorie consecutive. Bucaro dalla sua la “carta” dell’esperienza da potersi giocare. Toccherà a Sagramola sciogliere le ultime riserve, ma non prima del 29 luglio quando verrà presentato l’assegno alla FIGC per l’iscrizione.

Intanto, direttamente dall’America, Tony Di Piazza si fa sentire e dichiara: “Il progetto è di tre anni, vogliamo arrivare in Serie A entro tre anni, poi le altre risorse si troveranno. Siamo fiduciosi e, facendo il lavoro bene, le risorse si trovano. Non è un problema di risorse. Ruolo Sagramola? Lui manderà avanti la gestione ordinaria, io ho dato il mio apporto sul piano finanziario”.

Forse, queste frasi non faranno felici quella parte di tifosi scettici sulla decisione di Orlando di affidare la società al duo Mirri-Di Piazza. Nessuna preoccupazione comunque, la strada è lunga e in tre anni possono cambiare molte cose.