Non solo ponte Corleone e ponte Oreto: buona parte delle strutture che valicano il corso d’acqua che attraversa Palermo vivono una situazione di ammaloramento e di incuria. Fatta eccezione per il ponte delle “Teste Mozze”, recentemente ristrutturato da RFI, gli altri sovrappassi del capoluogo siciliano hanno vissuto giorni migliori. A confermare questo dato è lo stato del ponte Bailey, struttura di collegamento fra i due lati di via Guadagna, in III Circoscrizione.

Asfalto dissestato sul ponte Bailey

Come segnalato dal consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo, l’asfalto del ponte (su cui sono stati effettuati dei lavori nel 2020) risulta decisamente logorato. Un problema che potrebbe aggravarsi, complici le piogge delle ultime settimane e il notevole traffico viario che investe la struttura. Un ponte piccolo ma che riveste un’importanza capitale per la viabilità della zona.

L’asfalto, in molti punti, risulta dissestato, con crepe evidenti ad occhio nudo. Alcune buche sono state tappate con interventi di fortuna, ma ciò chiaramente non basta. Un ponte sul quale vigono limiti stringenti. Punta di velocità fissata a 30 km/h, limite di peso fissato a 4 tonnellate (solo mezza in più rispetto all’Oreto), e con un obbligo di evitare brusche frenate o accelerate. Ciò per non stimolare eccessivamente i giunti.

Randazzo (M5S): “Scongiurare altre chiusure sull’Oreto”

A parlare dello stato di degrado vissuto sul ponte Bailey è proprio l’ex capogruppo pentastellato, che si è già attivato con gli uffici per chiedere degli interenti urgenti. “Insieme al consigliere di terza circoscrizione Saverio Bruschetta, abbiamo trasmesso una nota alla amministrazione comunale. Ciò per richiedere urgentemente la manutenzione del manto stradale del Ponte Bailey. Bisogna evitare rischi di peggioramento. In una fase abbastanza caotica per i cittadini palermitani per i limiti e le criticità del ponte Oreto e di quello di viale Regione Siciliana, non ci possiamo permettere altre limtiazioni. Dobbiamo scongiurare altre chiusure sull’Oreto. Chiediamo per questo una manutenzione immediata”.

Ultimi lavori nel 2020

Il ponte Bailey è stato oggetto, fra le fine del 2019 e il primo trimestre del 2020, di alcuni lavori di manutenzione. Interventi che hanno riguardato la rimozione e sostituzione di alcune assi di legno che costituiscono la base carrabile del ponte e il rifacimento del tappetino d’usura in asfalto. Fatto che costrinse l’Ufficio Traffico del Comune di Palermo a chiudere la struttura dal 27 dicembre 2019 fino al termine delle opere. Un elemento che ha causato disagi a tutta la comunità del quartiere, che utilizza il ponte in questione per muoversi velocemente da una parte all’altre della città, soprattutto quando l’area di via Oreto è interessata dal consueto mercatino rionale.

La crisi dei ponti sull’Oreto

Quello dei ponti sull’Oreto rimane un tema decisamente critico per il capoluogo siciliano. Oltre ai problemi sopracitati sul ponte Bailey e lo stato del ponte a Mare, anch’esso non ristrutturato da anni, vi sono le ben note vicende legate al ponte Corleone e al ponte Oreto. In merito al primo, dopo l’emanazione di una nuova ordinanza sindacale che ha ristretto la carreggiata in direzione Catania ad una sola corsia, la viabilità è ormai ripiombata nel caos. Dopo un periodo di tregua concesso dal minore afflusso di mezzi durante le festività natalizie, il traffico è tornato su livelli decisamente infernali. Code di diverse centinaia di metri si estendono tra il viadotto sul fiume Oreto e il ponte su via Ernesto Basile. Ingorghi che, soprattutto durante le ore di punta, interessano altre parti di viale Regione Siciliana e, di conseguenza, del capoluogo siciliano. Un fatto che, a breve, potrebbe estendersi anche alla carreggiata in direzione Trapani, come preannunciato ieri dal capogruppo della Lega Igor Gelarda.

Non va di certo meglio al ponte Oreto. La struttura che attraversa l’omonimo quartiere attende da anni opere di manutenzione. Interventi per i quali il Governo nazionale ha concesso i fondi necessari per l’esecuzione dei lavori (circa 3,7 milioni di euro). Ma, a tal proposito, bisognerà attendere i tempi della burocrazia, in particolare per stilare il progetto. Intanto, il comune di Palermo è stato costretto ad emanare un’ordinanza sindacale per motivi di sicurezza. Oltre al limite di velocità fissato a soli 30 km/h, a causare disagi alla cittadinanza sono le regole relative al divieto di transito pedonale e per i mezzi superiori a 35 quintali. Fatto, quest’ultimo, che impedisce il passaggio perfino degli autobus, costretti a fare il giro del peripleo per raggiungere la Stazione Centrale o la parte di via Oreto.