“Finalmente regole certe e trasparenti che mettono fine alla discrezionalità introdotta dal Codice degli Appalti e dalle successive modifiche proposte nel pessimo “Sblocca Cantieri.

Soddisfazione per l’approvazione dell’Art. 5 del collegato alla Finanziaria regionale esprimono i vertici di CNA Costruzioni Sicilia.

“Grazie all’apporto delle Associazioni di categoria – affermano il presidente Luca Calabrese, il portavoce Nino Maltese e il coordinatore Maurizio Merlino – la Sicilia si dota di una legge oggettiva che garantirà la sopravvivenza delle piccole e medie imprese sane, ostacolando la decantata OEPV che, diversamente dalle aspettative, sta producendo disordine e lungaggine nei procedimenti e poca trasparenza. La vera qualità va ricercata all’interno del progetto che si propone in gara e nei controlli durante l’esecuzione dei lavori. In fase di gara bisogna solamente scegliere l’impresa idonea ad eseguire gli interventi attraverso metodologie di scelta oggettive del contraente evitando metodi restrittivi che escludono la partecipazione delle imprese alle gare o che permettano decisioni soggettive troppo aleatorie in un sistema di gare “pubbliche”.

E ancora: “Le imprese di costruzioni dovranno comunque aspettare il 30 settembre per vedere attuato nuovo metodo di aggiudicazione che andrà a modificare i meccanismi del massimo ribasso. Il nuovo metodo di calcolo della soglia di aggiudicazione potrà saggiamente individuare l’offerta media tra i partecipanti. Ringraziamo le forze politiche che, con grande senso di responsabilità, hanno accolto la proposta innovativa avanzata dalla CNA e dalle altre sigle del comparto”.

“Vogliamo una Regione alleata delle piccole e medie imprese, che sono il motore trainante delle nostra economia – spiegano il presidente e il segretario di CNA Sicilia – e questo provvedimento è certamente un segnale importante che salutiamo positivamente. Tutti gli operatori economici, nessuno escluso, devono essere messi nelle condizioni di concorrere nel rispetto della trasparenza e della legalità, e nella  certezza che i lavori iniziati dovranno essere completati.  Questa modifica – concludono Nello Battiato e Piero Giglione – favorirà certamente una maggiore partecipazione delle piccole imprese nelle aggiudicazioni degli appalti con ribassi accettabili rispetto a quelli previsti fino ad oggi che di fatto, contemplando riduzioni oltre il 50%, li mettono fuori gioco”. La CNA auspica che questo sia l’inizio di una proficua collaborazione tra forze politiche e componenti imprenditoriali del territorio regionale al fine di mettere a disposizione del tessuto economico gli strumenti idonei e innovativi per garantire sviluppo ed occupazione