Fumata bianca alla Regione Siciliana dopo la settimana di passione che ha tenuto col fiato sospeso centinaia di lavoratori. Superato il blackout informatico all’assessorato all’Economia che aveva congelato le procedure, da questa mattina sono ufficialmente ripartite le convocazioni per la firma ex novo dei contratti di assunzione e delle progressioni verticali.
La svolta dopo il blocco tecnico e l’allineamento dei dati
La macchina burocratica si è rimessa in moto grazie alla riapprovazione del rendiconto da parte della giunta di governo straordinaria e al successivo caricamento dei dati nella Banca dati delle amministrazioni pubbliche (Bdap) del Mef. Un allineamento informatico complesso, che ha richiesto operazioni andate avanti ininterrottamente anche durante la notte da parte dei tecnici dell’assessorato.
I numeri del provvedimento: oltre 950 lavoratori coinvolti
In totale sono 952 i dipendenti interessati dal provvedimento che mette fine a giorni di forte tensione. Tra questi figurano 814 passaggi interni (532 dipendenti promossi da coadiutori ad assistenti e 282 da assistenti a funzionari), 32 vincitori di concorso (tra cui 22 nuovi ispettori del lavoro e 10 archeologi), 12 figli di vittime di femminicidio e i 94 nuovi agenti del Corpo forestale. La nuova mobilitazione include obbligatoriamente anche coloro che avevano già firmato nei giorni scorsi, prima del blocco tecnico.
Il piano di decentramento nei Centri per l’impiego
Per evitare trasferte di massa e disagi verso Palermo, il dipartimento della Funzione pubblica guidato dall’assessora Francesca Garigliano ha predisposto un piano di decentramento logistico. In collaborazione con il dipartimento del Lavoro e l’Autoparco regionale, sono state mobilitate le sedi provinciali dei Centri per l’impiego (Cpi) per coprire l’intero territorio isolano.
Mappa e orari delle convocazioni per le firme
I lavoratori, muniti di documento di riconoscimento, sono stati distribuiti secondo calendari e orari specifici per ciascuna sede:
- Palermo: Dalle 9:30 alle 18:00, presso i locali del dipartimento della Funzione pubblica, convocati 424 dipendenti delle progressioni verticali, i 32 vincitori di concorso e i 12 figli di vittime di femminicidio.
- Sedi provinciali (Cpi): Dalle 15:00 alle 19:00 per i dipendenti delle progressioni verticali dislocati nelle altre province: Catania (129 unità), Messina (75), Agrigento (60), Trapani (49), Ragusa (30), Siracusa (18), Enna (15) e Caltanissetta (14).
- Corpo Forestale: Firma prevista tra oggi e domani mattina nella sede del comando centrale di Palermo per i 94 nuovi agenti. Dopo il ritiro dell’armamento, l’immissione in servizio nelle sedi assegnate scatterà già da lunedì 2 novembre.
La posizione dei sindacati e le tutele per gli assenti
Sulla vicenda è intervenuto il Cobas-Codir, il sindacato maggiormente rappresentativo dei dipendenti regionali, che ha seguito passo passo la crisi. La segreteria generale ha espresso apprezzamento per lo sforzo straordinario del personale dei dipartimenti coinvolti, ma ha ricordato che resta aperta l’indagine amministrativa interna annunciata dal presidente della Regione Renato Schifani per accertare le responsabilità del ritardo.
Il sindacato ha inoltre fatto sapere di aver ricevuto rassicurazioni formali dalla Funzione Pubblica: tutti i casi di impedimento accertato saranno tutelati, permettendo agli aventi diritto che non possono presentarsi oggi di firmare entro dicembre senza perdere alcuna anzianità o diritto acquisito.
La soddisfazione dell’Assessore regionale alla Funzione Pubblica
“Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, alla giunta regionale e a tutte le strutture amministrative che, con impegno e senso di responsabilità, hanno consentito di riavviare già da questa mattina le procedure per la firma dei contratti di assunzione e delle progressioni verticali” dichiara l’assessore regionale agli Enti locali, Francesca Garigliano.
“È una risposta concreta a centinaia di lavoratori e alle loro famiglie, che attendevano con comprensibile apprensione la conclusione di questo percorso. La tempestività con cui è stata affrontata la situazione testimonia l’attenzione del governo Schifani verso il personale e il buon funzionamento della pubblica amministrazione. Un plauso particolare – aggiunge l’assessore – va al dipartimento della Funzione pubblica e del personale e agli uffici territoriali coinvolti, che hanno garantito un’organizzazione capillare delle sottoscrizioni, riducendo anche i disagi legati agli spostamenti. Un ringraziamento sentito va inoltre alle organizzazioni sindacali e a tutti i lavoratori per il senso di responsabilità, la pazienza e lo spirito di collaborazione dimostrati nell’attesa che si superassero le difficoltà che avevano determinato il blocco delle procedure. La valorizzazione delle competenze interne, insieme all’ingresso di nuove professionalità rappresenta un investimento concreto nella capacità della Regione di rispondere alle esigenze dei cittadini”.



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