Sono un migliaio le domande giunte all’Amat per partecipare alla selezione di 100 autisti da impiegare per la guida dei bus e dei tram. Un numero esiguo se si pensa alla mancanza di lavoro sull’Isola giustificato se non altro dai numerosi paletti presenti nel bando di concorso. Conoscenza della lingua inglese e patente E erano, infatti, requisiti essenziali per poter inviare la domanda. L’avere meno di 41 anni e almeno un diploma, inoltre, ha lasciato fuori una lunga fila di pretendenti.

La stop è giunto dopo che il bando era stato prorogato in seguito ad aspre polemiche per i tempi troppo stretti che scadevano ad agosto. In via Roccazzo, secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia, sarebbero giunte poco o più di un migliaio di richieste nonostante l’euforia iniziale che ha perfino visto il sito internet della partecipata andare in tilt al momento della pubblicazione del bando di concorso.  Un dato modesto visto che da decenni non si facevano assunzioni all’Amat.

Nei giorni scorsi una folta rappresentativa di autisti interinali che erano stati assunti con un contratto a termine hanno incontrato il sindaco Orlando e il presidente Amat Cimino. I maggiori di 41 anni e senza diploma sono stati di fatto tagliati fuori dalla selezione e difficile che possano essere “ripescati”.

Intanto l’iter di selezione procede in attesa che il comune di Palermo sblocchi la situazione approvando il piano del fabbisogno coordinato delle aziende. Uno step fondamentale per procedere alle assunzioni che però non sono scontate, almeno per quanto riguarda il 2019 e il 2020 a causa della situazione deficitaria del Comune di Palermo. L’ente ha sforato alcuni parametri che porterà una serie di contromisure sulla spesa previste dalla legge.

Secondo alcuni questa condizione impedirebbe di potere procedere a selezioni di personale e ad assunzioni per tutto il 2020. L’unica soluzione sarebbe quella di dimostrare la necessità assoluta di assumere altro personale. In questo caso a decidere deve essere una commissione insediata al ministero degli interni. Intanto Michele Cimino spinge per le assunzioni e si dice ottimista sul proseguo della procedura concorsuale.