Prima era la “Sorella sanità“, poi le “caramelle” della Protezione Civile. Dalla concussione alla corruzione, dagli accordi per pilotare le aggiudicazioni delle gare al “mamma santissima” per velocizzare i pagamenti. La Sicilia deve fare i conti con un sistema di turbative e corruttele che la colpisce, la mortifica, la mette in difficoltà

Tutto da dimostrare

Le inchieste che hanno portato agli arresti domiciliari di funzionari pubblici e imprenditori sono in una fase iniziale e non si è ancora realizzato il contraddittorio fra le parti. per dirla con parole semplici tutte le accuse mosse dovranno essere dimostrate ed è possibile che alcuni di questi episodi abbiano, invece, una spiegazione perfettamente legale.

Un avvio in salita

Resta, però, il fatto che il nuovo Presidente della Regione, nei primi giorni del suo mandato e senza ancora neanche una giunta, si trova a dover fronteggiare episodi preoccupanti e situazione che sembrano, in base a quanto emerge dalle inchieste, cristallizzate da tempo. Insomma un sistema che va avanti da anni, che quasi rappresenta la normalità.

Le responsabilità penali e quelle politiche

Le responsabilità penali che emergono sono personali e vanno perseguite con  le inchiesta come sta facendo la Guardia di Finanza. Ma ci sono, in tutto questo, anche responsabilità politiche che vanno affrontate. Insomma che gli imprenditori dovessero rivolgersi ad un funzionario compiacente al quale fare regali o portare caramelle (denaro per gli inquirenti) per ottenere tempi celeri nel pagamenti dei lavori fatti, è reso possibile dalle lungaggini e dalle inefficienze della burocrazia.

Corruzione difficile se il sistema funziona

Per farla breve se il sistema funzionasse, i tempi celeri nel pagamento del dovuto sarebbero la normalità. in un sistema che funziona, dunque, gli imprenditori non avrebbero alcun bisogno di sborsare mazzette per accelerare le liquidazioni.

Esisterebbe sempre una quota residuale di corruzione, magari per ottenere il pagamento integrale di lavori fatti male o non ultimati (solo per  fare un esempio qualsiasi) o per far si che la gara venga aggiudicata a questa anziché a quell’impresa. M

Ma il diritto al pagamento celere e nei tempi corretti del lavoro fatto a regola d’arte e nei tempi contrattuali è un diritto. E se questo diritto fosse garantito ecco che una parte degli episodi corruttivi sparirebbero.

E’ su questo fronte che la politica deve intervenire in maniera rapida, efficace e intransigente. Perché se il sistema funziona, metà della lotta alla corruzione è già stata fatta

Schifani ci pensi

Ci pensi il Presidente Schifani. E siamo certi che ci stia già pensando. Una delle prime emergenze è questa: l’efficienza, la rapidità e la correttezza della macchina amministrativa. Qualità che da sole tagliano via già una importante fetta di possibili episodi corruttivi

 

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