Manifestazione di protesta questa mattina a Palermo in piazza Ottavio Ziino sotto l’assessorato alla Salute contro la mancata stabilizzazione di tutti i precari dell’Asp e dell’intera isola e la mancata erogazione dei vari bonus Covid stanziati dal Governo a tutti gli operatori sanitari.

A livello nazionale la protesta è stata revocata in seguito all’appello del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.  In Sicilia, invece, la segreteria regionale Fials ha confermato una manifestazione con assemblea in piazza Ottavio Ziino per sollecitare il governo regionale  a scrivere la parola fine “sulla stabilizzazione dei lavoratori precari, con particolare riferimento all’Asp di Palermo”.

Inoltre la protesta vuole evidenziare le forti criticità del servizio 118 “che è stato snaturato, è al collasso”. E ancora, la Fials manifesterà “per la mancata erogazione dei fondi stanziati dal governo nazionale per un totale di 35 milioni che rischiano di tornare a Roma se non utilizzati entro il 20 dicembre. Per la mancata erogazione delle risorse regionali aggiuntive, i famosi mille euro al mese promessi e sbandierati dal governo regionale per la durata della pandemia, al momento per affermazioni assessoriali ridotti solo ad una probabile platea di 5 mila dei 60 mila operatori della sanità compresi i lavoratori di Seus 118. Infine per la cronica insufficienza degli organici della sanità siciliana”.

“Manifestiamo per rivendicare inostri diritti, per chiedere il bonus Covid – dice l’infermiere Battilorenzo, dell’ospedale Covid di Partinico – . Lavoriamo rischiano la vita ma non è ancora stata mantenuta la promessa del pagamento del bonus. Ad oggi nessun euro”.  “Vogliamo lavorare in sicurezza – aggiunge dice Di Pola Caterina, Oss a Partinico – e vogliamo il riconoscimento dei nostri sacrifici. Serve maggiore sicurezza nei reparti”.

Questa mattina in piazza Indipendenza si sono concentrati anche i sanitari del 118, per fare conoscere le difficoltà dei sanitari e degli operatori soccorritori che in questi lunghi mesi di pandemia sono stati impegnati in prima linea nell’affrontare l’emergenza. Alcune richieste sono operative: come quello di realizzare un percorso sporco pulito quando si va a sanificare l’ambulanza.