Stipendi in ritardo per i lavoratori delle mense delle caserme siciliane, scoppia la protesta

Stipendi in ritardo per i lavoratori del servizio di ristorazione delle caserme siciliane e scoppia la protesta. È successo in seguito al cambio di appalto del servizio nelle caserme dell’Isola.

Cambio di appalto del servizio, proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori

La ditta uscente, Le Palme Ristorazione, che gestiva per conto della capogruppo Ladisa Ristorazione spa il lotto 10 che comprende tutte le caserme siciliane, non ha ancora saldato le spettanze ai dipendenti relative al periodo di pertinenza della stessa Le Palme, e cioè la mensilità di giugno 2022, le spettanze differite e il TFR maturato.
I lavoratori sono in gravissime difficoltà e i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione.

Le richieste dei sindacati al ministero della Difesa

Le strutture regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, rispettivamente Radici, Sferruzza e Flauto, hanno già chiesto a fine luglio al ministero della Difesa “di intervenire prontamente attraverso l’attivazione della procedura della responsabilità solidale sugli appalti prevista in questi casi” e riservandosi di intervenire “con ulteriori azioni sindacali o legali ove non fossero corrisposte le competenze di cui sopra in tempi celeri”.

I sindacati: “Rimpallo di competenze tra le due ditte, il committente intervenga”

“In questa vicenda – dichiarano i sindacati – assistiamo a un rimpallo delle competenze tra le due ditte, Le Palme Ristorazione e Ladisa Ristorazione spa, circa il pagamento di tali spettanze, che stanno creando gravi difficoltà al bilancio familiare di centinaia di lavoratrici e lavoratori addetti al servizio di ristorazione nelle varie caserme della Sicilia, e tutto ciò è inaccettabile. In questo caso visto che si tratta di appalti pubblici il committente deve intervenire attraverso la sua responsabilità in solido per dirimere la vertenza, così come abbiamo chiesto”.
Grande preoccupazione dunque per i lavoratori che si chiedono se riceveranno, e soprattutto quando, quanto gli spetta e che al momento non vedono buone prospettive per il proprio futuro professionale.