Fratelli d’Italia accende i riflettori su Palermo per lanciare un chiaro segnale politico sul tema dell’integrazione e della sicurezza. Nel capoluogo siciliano è andata in scena la tappa locale della campagna nazionale “Nessuna resti nascosta”, un’iniziativa nata per sostenere la proposta di legge del partito di Giorgia Meloni contro il cosiddetto separatismo islamico. A spiegare il senso e gli obiettivi della mobilitazione è stata Sara Kelany, responsabile nazionale del Dipartimento Immigrazione di FdI, che ha ribadito la centralità della tutela della libertà e dei diritti delle donne.
Il pacchetto di misure: dal velo integrale alle moschee
La proposta di legge si articola su diversi punti considerati cruciali da Fratelli d’Italia per garantire il rispetto dei valori costituzionali. “Siamo a Palermo per portare avanti una battaglia concreta”, ha spiegato Kelany, illustrando le misure principali del testo. Tra i punti chiave spiccano il contrasto all’uso del velo integrale nei luoghi pubblici, la richiesta di massima trasparenza sui finanziamenti esteri diretti alle moschee e la chiusura immediata di quei luoghi di culto in cui si propagano messaggi di odio.
Il pacchetto normativo prevede inoltre un inasprimento delle pene per i matrimoni combinati e l’introduzione del reato specifico per i certificati di verginità, pratiche definite inaccettabili all’interno di una società democratica. “Si tratta di interventi a tutela della dignità delle persone e della sicurezza di tutti i cittadini”, ha sottolineato la deputata.
Scontro aperto con il Pd e l’Arci
Come ampiamente prevedibile, l’iniziativa di Fratelli d’Italia ha sollevato un polverone nel panorama politico palermitano, attirando le dure critiche dell’opposizione e del mondo associativo. Le repliche della sinistra e del terzo settore non si sono fatte attendere, parlando di “strumentalizzazione” e propaganda.
Accuse che la stessa Kelany ha respinto con forza al mittente: “Di fronte a tutto questo, trovo assolutamente fuori luogo le polemiche sollevate dal Pd locale e dall’Arci. La libertà delle donne, la tutela dei diritti e la sicurezza non dovrebbero mai essere battaglie di parte o bandiere ideologiche, ma valori profondamente condivisi da tutta la comunità politica”.
FdI tira dritto: “Nessuna donna sia invisibile”
La delegazione di Fratelli d’Italia ha confermato l’intenzione di non arretrare di un millimetro sulla proposta di legge, rilanciando la sfida sul piano dei principi costituzionali. Secondo l’esponente della direzione nazionale del partito, la posizione dei contestatori nasconderebbe una profonda contraddizione ideologica.
“È paradossale che chi si richiama continuamente ai principi della nostra Costituzione scelga poi di contestare un’iniziativa che mette al centro proprio la libertà delle persone”, ha concluso Sara Kelany. “Fratelli d’Italia continuerà a battersi in ogni sede affinché nessuna donna sia mai più costretta a vivere nell’invisibilità, nella paura o nella privazione dei propri diritti più elementari”.



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