È già partita la “campagna elettorale” per la nomina del nuovo Rettore dell’Università di Palermo anche se alla scadenza del mandato di Fabrizio Micari, l’attuale rettore, manca ancora oltre un anno. Spuntano i nomi di Massimo Midiri, professore presso Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica avanzata e direttore del dipartimento Diagnostica per immagini al Policlinico e Francesco Vitale, per due mandati presidente della Scuola di Medicina e chirurgia al Policlinico e oggi direttore dell’Unità di Epidemiologia clinica della struttura universitaria. Si legge sul Giornale di Sicilia.

Prima è arrivata la candidatura di Midiri a rettore di Unipa che ha giocato d’anticipo e non è da escludere che nei prossimi mesi altre figure possano avanzare la propria candidatura. Ad esempio da Ingegneria, altro grosso bacino di voti, insieme proprio a Medicina.

Midiri ha indicato l’ingegnere Enrico Napoli mentre la figura scelta da Vitale è il professore di Diritto privato a Giurisprudenza Enrico Camilleri, tra l’altro consulente legale del rettore Micari. “Ma la mia non è una candidatura in continuità con quella dell’attuale rettore – dice Vitale –. Ognuno ha il suo percorso, le proprie idee e il suo progetto. Già due candidati da Medicina? Medicina ha molto interesse a essere presente nel prossimo rettorato e la competizione più è ampia, più è democratica e più candidati ci sono, più vuol dire che c’è voglia di impegnarsi”.

Vitale nella sua lettera di candidatura parla di “un progetto che guarda al futuro e alla internazionalizzazione e mette al centro gli studenti universitari. Ho scelto questo slogan per richiedere il sostegno a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno vivono e lavorano per l’Ateneo palermitano, percependo il senso profondo di appartenenza a una istituzione che – aggiunge Vitale – per propria mission primaria, permette di coltivare e condividere idee e saperi, di confrontarsi, di imparare e rinnovarsi continuamente nel confronto trans-generazionale, interculturale ed internazionale». Nella sua lettera di candidatura, invece, Midiri guarda alle prossime elezioni come “a un passaggio cruciale che l’università potrà affrontare solo attraverso la piena consapevolezza del proprio ruolo istituzionale, fondato sull’equilibrata integrazione di didattica, ricerca e terza missione”.