E’ soddisfatta, lo reputa “un piccolo passo in avanti” ma “ora bisogna vedere quante risorse verranno stanziate, sperando che non ci siano ulteriori ripensamenti”. Così Giusy Bartolozzi deputata di Forza Italia parla con BlogSicilia sull’annuncio del viceministro Giancarlo Cancelleri che da Palermo ha annunciato tratte sociali per ‘calmierare’ i prezzi dei voli che dall’Isola mettono in collegamento la Sicilia con Roma e Milano, ormai arrivati alle stelle dopo l’addio di Vueling.

La Bartolozzi è  firmataria di un’interpellanza urgente indirizzata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oggi alla Camera la discussione che sul momento non ha ricevuto le risposte sperate ma dopo poche, proprio da Palermo è arrivato l’annuncio di Cancelleri.

Ci si chiede come non si sia pensato a questo provvedimento prima visto che oltretutto esisteva nel precedente triennio ed era stato finanziato per venti milioni. Adesso Forza Italia con la deputata Bartolozzi darà battaglia in Parlamento per ottenerne almeno cento di milioni.

“Il provvedimento era da inserire ora – che siamo in discussione di legge di bilancio spiega -. Perchè non ci hanno pensato prima? Perchè sono superficiali e incapaci, e mi riferisco al Movimento 5 Stelle. Sono più propensi a imbonire la gente con il reddito cittadinanza, una misura che stanno rifinanziando, che non invoglia a cercare lavoro ed invece trascurano un provvedimento come questo delle tratte sociali. Loro hanno quelle quattro o cinque priorità che ritengono utili ma che non lo sono per i tanti siciliani che si scontrano quotidianamente con questo tipo di problema”.

Ricevuta l’assicurazione di emendamento da Cancelleri ora comincia la battaglia sulle cifre. “Per me la parola di un viceministro è un impegno  – conclude la Bartolozzi -. Non ci è stato quantificato l’impegno economico che almeno deve essere pari a quello del precedente stanziamento anche se la nostra battaglia sarà per incrementarlo perchè riteniamo quelle risorse insufficienti”.

Ma Cancelleri ha anche attaccato la Regione che “non ha chiesto la continuità territoriale per Palermo e Catania, è il motivo per cui i due scali non rientrano nelle agevolazioni”.

La continuità territoriale riguarda al momento le isole minori, mentre per Trapani e Comiso (per entrambi un fondo di 50 mln di euro) si aspetta il via libera della commissione Ue; ma anche per quest’ultimo caso il vice ministro tira le orecchie alla Regione: “Ha presentato in ritardo la richiesta”. “Se la Regione presentasse la richiesta anche per Palermo e Catania il ministero si attiverebbe immediatamente”, ha assicurato Cancelleri.

Dal canto suo l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone gli lancia il guanto di sfida: “Lunedì mattina sul tavolo del Ministero dei Trasporti ci sarà il formale documento della Regione Siciliana che ufficializzerà la richiesta di continuità territoriale per gli aeroporti di Palermo e Catania. Se è vero, come si apprende dalle parole dei viceministro Cancelleri, che finora il Governo nazionale non aveva contezza dell‘emergenza collegamenti aerei fra la Sicilia e il resto d’Italia, da lunedì l’esecutivo potrà dimostrare la propria serietà. Facendosi così carico delle legittime richieste del popolo siciliano. Ma ora, e lo dico senza malizia, è tempo di dire basta agli alibi!”.